“Ancora una volta la classe politica prende decisioni prive di logica e coerenza rispetto alla situazione epidemiologica: si passa dall’obbligo delle mascherine all’aperto (misura inutile) al permettere l’affollamento sui bus, anziché finanziare l’aumento del numero di corse”. La denuncia è di Michele Vacca Referente Sardegna UTP associazione Utenti Trasporto Pubblico.
“La Regione”, aggiunge, “nonostante i contagi in aumento e una situazione di incidentalità stradale disastrosa, dal 1 gennaio ha tagliato pesantemente i fondi alle aziende di trasporto pubblico che operano in Sardegna. Al Ctm, un’azienda che fino a pochi anni fa era un’eccellenza, sono stati ridotti i contributi per più di due milioni di euro, costringendola a tagliare il numero di corse. In estate, questi tagli incideranno più che rispetto agli anni passati. Dal 14 febbraio sono state eliminate anche le corse supplementari degli studenti, costretti a riversarsi sulle corse ordinarie affollandole ancora di più”.







