Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home cagliari

Zona bianca, la Sardegna prima in Italia fra paure e voglia di ripresa

by Sara Panarelli
27 Febbraio 2021
in cagliari, il-diavolo-sulla-sella
0
Zona bianca, la Sardegna prima in Italia fra paure e voglia di ripresa
Share on FacebookShare on Twitter

Agognata, inseguita, desiderata. Invocata come unica via d’uscita a una strettoia economica che la crisi ha reso soffocante. Immaginata come baluardo della libertà perduta da tanto, troppo tempo. Raccontata come sola possibilità di ripresa. E alla fine, la zona bianca è arrivata.

Alla Sardegna l’onore e l’onere di essere la prima regione d’Italia ad aver centrato un obiettivo che, per come si stavano mettendo le cose, sembrava fortemente a rischio. Eppure. Eppure, tutti questi festeggiamenti per aver tagliato il traguardo non ci sono state. Basta dare una rapida occhiata ai social, termometro in presa diretta degli umori nazional popolari. E’ evidente: la gente ha paura. Contenta, certo, di poter tornare a mangiare una pizza, guardare un film al cinema o assistere a uno spettacolo teatrale. Ma spaventata all’idea che ci si possa trovare presto nella condizione di dover richiudere tutto. Il timore, insomma, è che la zona bianca sia considerata un liberi tutti che in questo momento sarebbe letale. Perché è un attimo ritrovarsi punto e a capo, soprattutto perché la variante inglese del coronavirus si sta facendo sentire un po’ in tutte le zone dell’isola, e gli scienziati ci hanno detto e ripetuto che non solo è molto più contagiosa rispetto all’originale, ma è anche più propensa a colpire bambini e ragazzi, con quello che può significare per le scuole.

Onori e oneri, dunque. Onori, perché i sardi in tutto questo difficile periodo hanno dimostrato di saper rispettare le regole, che sono l’unico vero antidoto al contagio insieme ai vaccini. Oneri, perché ora la Sardegna deve dimostrare di essere in grado di gestirla, la zona bianca. Impossibile dimenticare le scene di assembramento, spesso pure senza mascherine, alla vigilia di ogni stretta, quasi a voler incamerare ossigeno per uscire vivi dall’apnea.

Da lunedì, giorno in cui scatterà la nuova classificazione, bisognerà essere più prudenti di prima, per tenere a bada coi comportamenti di ciascuno il rischio che la situazione sfugga ancora di mano.

Del resto, come dimenticare quello che è successo l’estate scorsa, con il virus esploso in Costa Smeralda dopo la riapertura dei locali dei vip e le discotecate come se non ci fosse un domani. Un domani che invece c’è stato eccome, difficile da gestire e superare. La grande fuga dei turisti, arrivati persino imbottiti di tachipirina per abbassare la febbre, l’ingiusta accusa ai sardi di essere untori, i balbettii politici sui pareri del comitato tecnico scientifico regionale, il peggioramento quotidiano, le chiusure a catena. E poi le polemiche con il governo, l’ex governo a guida Conte che però a guardia della salute pubblica aveva sempre lo stesso ministro Speranza con il quale il governatore Solinas ha intrapreso una prova muscolare a suon di decreti e ricorsi al Tar. Passato un anno che sembra un secolo, adesso si ripropone il tema dei passaporti sanitari per entrare nell’isola a fare le vacanze: idea bocciata l’anno scorso, del resto non c’erano le condizioni per realizzarlo (non esistevano i test rapidi, i vaccini erano un’idea lontanissima e la voce della Sardegna era la sola a invocarli), tornata in auge quest’anno grazie anche agli insperati assist di altre importanti località turistiche, Grecia in testa.

Insomma, la Sardegna oggi esce dall’incubo e ha una grande occasione. Di ripresa e persino di essere d’esempio per altre regioni. Non sprechiamola.

Sara Panarelli

 

Previous Post

Sardegna, 12mila ristoranti bar e pizzerie pronti a riaprire: la grande rinascita per i commercianti

Next Post

Solinas: “Sardegna zona bianca, la vittoria dei cittadini sardi: ora niente atteggiamenti imprudenti”

Articoli correlati

Cagliari, musica fuori dal locale: niente colazioni all’aperto per un mese nella “Pasticceria Dulcis”

Cagliari, musica fuori dal locale: niente colazioni all’aperto per un mese nella “Pasticceria Dulcis”

Sardegna isola del tesoro, un miliardo e mezzo di euro grazie ai turisti dall’estero: è record

Sardegna isola del tesoro, un miliardo e mezzo di euro grazie ai turisti dall’estero: è record

Il Cagliari Calcio non dimentica la sua tifosa Claudia: una targa su una seduta della curva

Il Cagliari Calcio non dimentica la sua tifosa Claudia: una targa su una seduta della curva

Cagliari-Roma 0-0, che grinta i rossoblù con Nicola: la traversa di Marin fa tremare De Rossi

Cagliari-Roma 0-0, che grinta i rossoblù con Nicola: la traversa di Marin fa tremare De Rossi

Cagliari, crolla il soffitto della storica Sagrestia di San Bartolomeo: detriti ovunque caduti dall’alto

Cagliari, crolla il soffitto della storica Sagrestia di San Bartolomeo: detriti ovunque caduti dall’alto

Rifanno la segnaletica in Via Tigellio ma lasciano i marciapiedi pieni di buche: i paradossi cagliaritani

Rifanno la segnaletica in Via Tigellio ma lasciano i marciapiedi pieni di buche: i paradossi cagliaritani

Next Post
Solinas: “Ingressi controllati in Sardegna per evitare nuove ondate, il Governo sia al nostro fianco” (VIDEO)

Solinas: "Sardegna zona bianca, la vittoria dei cittadini sardi: ora niente atteggiamenti imprudenti"

No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2024