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“Vogliamo un Poetto libero, senza controlli e vincoli: la spiaggia gratis non ci basta”

by Paolo Rapeanu
14 Maggio 2020
in apertura1, cagliari
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“Libertà di tutti e per tutti, il Poetto non si tocca”. È questo il succo estremo del messaggio lanciato, in una diretta Facebook di oltre venti minuti, da Roberto Giambroni, fondatore del gruppo Facebook “Il Poetto non si tocca, spiaggia libera”. Qualche ora fa ha fatto un blitz nel lungomare del Poetto (dove è ancora vietato camminare, a meno che non si debba fare attività sportiva in acqua) e ha lanciato i suoi “messaggi” ai ventisettemila iscritti. Tutto in diretta: “Stanno dandoci un contentino, facendo passare il messaggio che non si dovrà pagare, la problematica però è più grossa, c’è la libertà di ogni singolo individuo di poter entrare in spiaggia e non avere vincoli, tornelli, fotocellule. Rispettiamo le preoccupazione del Coronavirus”, afferma, “ha messo in subbuglio tutto il mondo. Vorrei che questo gruppo sostenesse anche altre cause, due mesi di quarantena hanno buttato giù tante attività commerciali, migliaia di persone che creavano un indotto pazzesco oggi hanno le mani legate, anche io ho dovuto saltare la stagione perchè non assumeranno più, dovendo passare da cento a quaranta posti”.

“Dobbiamo lottare per il Poetto, nessuno ci può proibire di entrare ed uscire. So che qualcuno vuole organizzare un flash mob pacifico, non è una cattiva idea ma ora non possiamo fare assembramenti. Non accettiamo i vincoli”, cioè “che qualcuno venga a disturbarci durante il nostro relax al mare per dirci che il tempo è scaduto, trattandoci quasi da delinquenti”. E poi scatta l’appello al sindaco Paolo Truzzu: “In un’intervista ha detto che non può controllare i cagliaritani, penso che ci siano dei poteri forti che bloccano le amministrazioni locali anche perchè nessun politico si è ancora avvicinato a noi per sostenerci. Faccio un appello al sindaco, non lasciarci soli”.

Tags: Cagliari
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