Un violento nubifragio, ampiamente anticipato dagli esperti del meteo, si è abbattuto su Sassari: in fuga protagonisti e spettatori che, tra fiumi di acqua in piena nelle strade e pozzanghere ovunque, hanno cercato riparo sotto teli e tendoni. Rinviati nel bel mezzo delle celebrazioni i suoni, colori, le musiche e le danze, i gioielli, i costumi e i cavalli che dovevano sfilare nella cittadina del Nord Sardegna. Uno degli appuntamenti più attesi per questo fine settimana che, sino all’ultimo, nonostante le previsioni meteorologiche non di certo propizie, non è stato sospeso come invece è accaduto nella maggior parte dei centri in cui erano in programma feste e sagre.
La Cavalcata Sarda è una festa dove ogni anno oltre duemila persone vestite con l’abito tradizionale sfilano in rappresentanza dei comuni dell’Isola. Le radici storiche della Cavalcata Sarda rimandano alle cavalcate per le vie della città in onore dei regnanti.
Una grande festa di primavera, in genere, ma non quest’anno: maggio e inizio giugno dal sapore autunnale sono stati sfidati dagli organizzatori che, a sfilata già avviata, si sono dovuti arrendere e rispedire a casa i componenti dell’evento.







