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Home campidano

Via libera al Piano energetico: ecco cosa cambia nell’isola

by Jacopo Norfo
25 Giugno 2017
in campidano, sardegna
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In corso, nel palazzo di viale Trento a Cagliari, la conferenza stampa del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e degli assessori dell’Industria, Maria Grazia Piras, e dell’Ambiente, Donatella Spano, per illustrare la delibera con la quale oggi la Giunta ha adottato il Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna.

 Il Piano disegna un nuovo modello energetico per l’isola, fino al 2030, per abbattere i costi della bolletta dei cittadini, rendere più competitive le imprese, ridurre le emissioni di CO2 e favorire l’occupazione. Modernizzazione del sistema energetico, metanizzazione ed efficientamento: questi i pilastri su cui si fonda il Piano, vero e proprio strumento di crescita economica e sociale, in equilibrio con le politiche di tutela ambientale.

 

I quattro pilastri del Piano. Sono 4 i pilastri sui quali si regge il PEARS. Innanzitutto, la modernizzazione del sistema energetico che si concretizza nel passaggio da un modello centralizzato a uno distribuito, integrato, interconnesso e sostenibile. Il futuro sono le smart grid a livello locale e le isole energetiche per promuovere l’autoconsumo, abbattere i costi e creare così vantaggi per cittadini e imprese. Poi c’è la metanizzazione. L’assenza di gas naturale costa alla Sardegna 400 milioni di euro all’anno. Il Piano delinea la strada verso il metano:  certezza dell’offerta, tariffa equiparata a quella nazionale e, soprattutto, tempi rapidi. Il terzo pilastro è il risparmio energetico. La riduzione dei consumi, la mobilità elettrica e l’efficientamento del patrimonio pubblico e privato equivalgono a una vera e propria fonte energetica. Infine, i ruoli e le competenze. In primo luogo il ruolo della Regione, chiamata a gestire in maniera integrata non solo il sistema dell’energia ma anche le risorse idriche, i rifiuti e la mobilità; quindi i Comuni che avranno il compito di pianificare i modelli energetici locali, le cosiddette smart city e smart community.

Pigliaru: “Un progetto e un obiettivo ambiziosi”. “Tutta Europa parla di energia, è argomento essenziale in questo momento storico: parlare di energia significa parlare di benessere”, queste le parole del presidente della Regione, Francesco Pigliaru a commento dell’approvazione del Piano. “Non a caso il Comitato delle Regioni dell’Unione Europa mette insieme, nella stessa Commissione, energia e ambiente” ha detto ancora Pigliaru, che proprio della Commissione ENVE è presidente, citando gli esiti della Cop21 di Parigi. “Lì abbiamo portato la posizione dei territori, che chiedono la riduzione del  50% delle emissioni nocive. Noi cerchiamo di raggiungere questa cifra, mentre i governi d’Europa si fermano al 40%. Un obiettivo per noi ancora più ambizioso, se consideriamo che abbiamo ereditato un modo vecchio di produrre energia basato sul carbone. Per questo la proposta di oggi è una vera svolta di sviluppo. In un mondo in cui l’energia è sempre più strettamente legata a internet, allo sharing, alle politiche di condivisione – ha detto il presidente Pigliaru – puntiamo a ottenere una leadership tecnologica, Non stiamo parlando di generici scenari futuri, ma di cose che si vanno a concretizzare nell’intreccio tra il vecchio e il nuovo sistema energetico. Passiamo da un tempo in cui qualcuno produceva tanta energia in un unico luogo, poi la distribuiva attraverso una grandissima rete con costi altrettanto grandi, a una visione autosufficiente in cui è dominante, grazie alla tecnologia, il modello locale, con il conseguente abbattimento dei costi.”

Piras: “Uno strumento di crescita economica e sociale”. “È un Piano coraggioso, europeo e innovativo”, così l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras. “La Sardegna avrà un sistema all’avanguardia, se possibile anche più moderno rispetto alle strategie individuate dall’Unione Europea per il 2030-2050. Non solo accettiamo la sfida comunitaria – ha detto l’assessore Piras – ma rilanciamo con scelte importanti sulla riduzione delle emissioni climalteranti, sull’efficientamento del sistema, la sicurezza e l’integrazione del consumo con la produzione. La Regione – ha aggiunto la titolare dell’Industria – si sta dotando di uno strumento di crescita economica e sociale che sarà di supporto fondamentale alle attività produttive per abbattere i costi di produzione e aumentare così l’occupazione. Tutto ciò, inoltre, sarà in equilibrio con le politiche di tutela ambientale. Responsabilità di governo – ha detto infine l’assessore Piras – significa anche gestire la transizione. Ecco perché il passaggio dal vecchio al nuovo modello energetico sarà perseguito assicurando efficienza, stabilità, risultati economici delle imprese e convenienza per le famiglie”.

Con l’adozione del Piano e della proposta tecnica si apre anche l’iter amministrativo con l’avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica. Nelle prossime settimane si terranno gli incontri per la consultazione con le parti sociali, le associazioni ambientaliste e i territori.

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Tags: conferenza stampa iviale TrentoVia libera al Piano energetico
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