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Tutti lo pensano, nessuno lo dice: quanta ipocrisia nella lapidazione di Chessa

by Sara Panarelli
23 Aprile 2021
in cagliari, il-diavolo-sulla-sella
0
“Pratiche lente? Colpa dei dipendenti regionali in smart working. E hanno anche i buoni pasto”
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di Sara Panarelli

Quanta ipocrisia nella breve storia triste della lapidazione dell’assessore del Turismo Chessa. Che ha avuto il coraggio di dire quello che tutti, ma proprio tutti pensano. Certo, Chessa ha sbagliato nei modi, sicuramente non consoni al ruolo che ricopre. Ma alzi la mano chi pensa che i dipendenti pubblici siano grandi lavoratori: neanche una in lontananza. Chessa, nei modi che abbiamo imparato a conoscere, dice che la macchina regionale va a rilento anche perché i lavoratori in smart working stanno a casa e spesso non hanno neanche un computer.

Per giunta, continuano a prendere il buono pasto che, per chi non lo sapesse, spetta a chi sta fuori casa tutto il giorno e non può rientrare a pranzo. I dipendenti regionali, in questo momento, prendono un buono di 7 euro al giorno, ogni giorno, per mangiare a casa propria. Questo, ha detto Chessa. Apriti cielo: tutti i partiti dello scibile politico istituzionale isolano, che non riescono a compattarsi sulle questioni più serie e drammatiche per la Sardegna, si sono stracciati le vesti in difesa del dipendente pubblico vilipeso e azzannato dall’improvvido Chessa. Tutti a recitare la parte che gli spetta, come in un disco rotto che risuona sempre uguale a se stesso.

Sindacati sul piede di guerra e pronti a chiedere la testa del nemico. Il presidente del partito di Chessa che lo rimprovera sui social – sui social – dicendo stai attento a quando controlleremo te, da non credere, e pretende rispetto per chi lavora duramente, per chi ha studiato e per chi vince concorsi. Che poi è anche come, si vincono. Alla fine, Chessa ha chiesto scusa e chiuso la stucchevole questione. Una tempesta, un delirio social e mediatico mentre la Sardegna non solo ha toccato il fondo – fra zona rossa, imprese alla fame, commercianti disperati, banchetti proibiti e un’estate che sarà un disastro – ma sta già pure scavando. Ora: qualcuno ha la sensazione che in Sardegna l’amministrazione pubblica vada velocissima? Non pervenuto. E’ proprio vero: niente è potente quanto la verità.

Tags: chessalapidazione
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