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Tartaruga Caretta, inizia la riproduzione in Sardegna: il decalogo dei comportamenti corretti

by Redazione Cagliari Online
20 Giugno 2018
in sardegna
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Tartaruga Caretta, inizia la riproduzione in Sardegna: il decalogo dei comportamenti corretti
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“È iniziata la riproduzione della tartaruga Caretta caretta, che potrebbe nidificare nell’isola sino alla fine di agosto, e chiediamo ai residenti e ai turisti di collaborare con comportamenti corretti per consentire a questa specie di continuare a scegliere la Sardegna come habitat. Inoltre invitiamo a evitare il più possibile le confezioni di plastica per il cibo perché è un materiale facilmente trasportabile dal vento e in mare crea molti danni”. È l’appello dell’assessore della Difesa dell’ambiente Donatella Spano dopo l’episodio dell’esplorazione di un esemplare nei pressi della quarta fermata al Poetto di Cagliari seguito dalla Rete regionale per la conservazione della fauna marina e dal personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, che ha presidiato il sito dopo l’arrivo di una segnalazione. Sottoscrivono l’appello anche il direttore dell’Area Area Marina Protetta “Capo Carbonara”, Fabrizio Atzori, il responsabile del Centro recupero tartarughe marine Laguna di Nora, Giuseppe Ollano, e il responsabile della Rete per il Cnr, Andrea de Lucia, presenti ieri per un sopralluogo.

 

COME COMPORTARSI. Le buone norme prevedono che chi avvista una tartaruga marina deve evitare di disturbare l’animale mantenendo il silenzio e una distanza di almeno quattro metri dall’esemplare, avendo cura di non posizionarsi mai di fronte per non scoraggiarlo nella scelta del sito. Occorre assolutamente evitare il contatto fisico e contenere il numero degli osservatori al minimo e comunque non superare il numero massimo di 10 osservatori alla distanza di quattro metri. Da evitare l’uso di flash e di sorgenti luminose che alterino le condizioni di luminosità esistenti. L’eventuale uso di torce è consentito solo al termine della fase di deposizione, preferibilmente schermandole con filtro rosso (o drappo di tessuto) ed esclusivamente per facilitare la corretta individuazione del nido per la successiva delimitazione a cura del personale del Corpo forestale regionale. Le disposizioni per la salvaguardia della fauna marina protetta – attuate con il coordinamento del Servizio Tutela della natura e politiche forestali dell’Assessorato – sono specificate nell’ordinanza balneare 2017.

IL PRESIDIO.  La Rete regionale per la conservazione della fauna marina (tartarughe e mammiferi marini) si avvale della collaborazione di diversi organismi ed enti che garantiscono interventi di soccorso e recupero della fauna marina ferita o in difficoltà. La salvaguardia dei nidi di Tartaruga comune (Caretta caretta) rientra tra le attività assicurate dalla Rete secondo protocolli definiti in base alla normativa nazionale e internazionale in materia. Intorno ai nidi, presidiati dalla Rete regionale per la conservazione della fauna marina, si svolgono attività di monitoraggio e tutela del sito ma anche di sensibilizzazione nei confronti di turisti, operatori turistici e addetti della vigilanza. La Regione, oltre ad essere presente con la rete regionale, ha destinato risorse per 400mila euro per interventi sulla fauna in difficoltà particolarmente protetta e diffonde materiale informativo in italiano e in inglese nelle aree marine protette, rinnova l’invito all’osservazione di semplici indicazioni, a partire dalla segnalazione degli avvistamenti o tracce di deposizione ai numeri verdi del Corpo forestale (1515) e della Capitaneria di Porto (1530).

Tags: carettatartaruga
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