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In Sardegna un contributo mensile alle donne vittime di violenza, arriva il “reddito di libertà”

by Redazione Cagliari Online
20 Ottobre 2020
in apertura1, sardegna
0
Cagliari, case sequestrate dall’Antimafia a senzatetto, papà separati e donne vittime di violenze
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Nell’ultima seduta, la Giunta regionale   ha deliberato  in via definitiva la linee guida per il triennio 2020-2022 per il reddito di libertà, accogliendo  le raccomandazioni approvate  all’unanimità dalla   commissione sanità di ampliamento delle misure attuative  del reddito di Libertà oltre che alle donne ospitate presso le Case d’accoglienza anche alle donne vittime di violenza  in carico ai Centri antiviolenza.

“È un provvedimento importante e di grande  civiltà,  che segue e attua la legge n.33 del 2018, allora voluta con determinazione dalle sole 4 consigliere elette  e approvata nella scorsa legislatura trasversalmente”, dichiara Rosella Pinna, Pd “il provvedimento che ha recepito le indicazioni della VI commissione, è un esempio  di come dinanzi a problemi così urgenti e seri,  sia possibile dare risposta condivisa ed  efficace al di là delle appartenenze politiche. Il testo prevede la presa in carico con un piano personalizzato delle donne vittime di violenza, stanziando una forma di contributo mensile  che le accompagni in  un nuovo progetto di vita che preveda la formazione e il reinserimento nel mondo del lavoro.

Un reddito che le sosterrà nel loro percorso di ricostruzione personale, che ne garantisca la  dignità, ne consenta l’ autonomia e che sia strumento di affrancamento dall’esperienza di violenza, ponendo fine alle condizioni di dipendenza economica  e restituendo a tante donne il coraggio per rompere condizioni di   maltrattamento, di subalternità e oppressione psicologica e fisica, dando così inizio ad  una nuova e più libera  esistenza per sé e per i loro figli. Una scelta di fiducia e speranza. Questo è fare ed essere Politica.”

Tags: reddito di libertàSardegna
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