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Sardegna, ottantenne sordomuto vagava in piazza: familiari in allarme, salvato dalla Polizia Locale

by Redazione Cagliari Online
30 Aprile 2020
in sardegna
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Sardegna, ottantenne sordomuto vagava in piazza: familiari  in allarme, salvato dalla Polizia Locale
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Vagava in piazza Azuni, visibilmente disorientato e spaventato, quando è stato avvicinato da un agente della Polizia locale che è riuscito a parlare con lui e a riaccompagnarlo dalla sua famiglia. È una storia a lieto fine quella accaduta questa mattina al centro di Sassari a un anziano ultra ottantenne, con patologie mentali legate all’età e sordo muto. Fortunatamente un agente della Polizia locale che conosce la lingua dei segni era impegnato nella zona nei controlli legati al rispetto delle norme di contenimento del coronavirus e ha notato l’uomo. L’agente si è fatto spiegare dove abitasse e lo ha accompagnato dai familiari che lo stavano cercando molto preoccupati.

Nei prossimi giorni il Comando, su richiesta del rettore del Canopoleno Stefano Manca, sarà impegnato anche nella consegna dei libri agli studenti e studentesse che si devono preparare per gli esami di terza media e di maturità ma che hanno lasciato i testi negli armadietti della scuola. In una prima fase sono stati contattati i genitori per il ritiro, ma per chi non potrà andare nell’istituto, il Comando si è già messo a disposizione della scuola per la consegna a domicilio.

Da ieri gli agenti sono impegnati anche nel regolare gli accessi per ritirare la spesa alla Casa della Fraterna solidarietà, in corso Regina Margherita di Savoia. La drammatica realtà economica che si è venuta a creare a causa dell’emergenza sanitaria ha fatto aumentare anche il numero di persone che chiedono un aiuto alla “Casa”, così come alle altre associazioni impegnate nel sociale. Davanti alla sede dell’ex Questura però la situazione si stava facendo ogni giorno più difficile, e si creavano pericolosi assembramenti. L’intervento della Polizia locale ha fatto sì che l’attività possa proseguire in totale sicurezza.

Queste attività si affianco a quelle dei controlli, che proseguono quotidianamente. Soltanto ieri sono state eseguite 117 verifiche alle persone con otto sanzioni. Nella maggior parte dei casi si tratta di tossicodipendenti provenienti da diversi paesi della Sardegna che arrivano in città per comprare eroina e poi restano a Sassari per consumarla. Sono stati tutti fermati e sanzionati nelle vie del centro storico, da personale in borghese della Polizia locale e dalle pattuglie. Tra i sanzionati c’è anche un gruppo di ragazzi che si sono dati appuntamento per una partita di basket negli spazi in via Ugo La Malfa.

Nei giorni scorsi, grazie a un accordo tra l’Amministrazione comunale, il Comando e il Dipartimento di Prevenzione, servizio di Igiene pubblica dell’Ats, sono stati eseguiti 131 tamponi per la ricerca del coronavirus a tutto il personale di via Carlo Felice. Attraverso il sistema del Pit stop (gli interessati entravano ognuno nella propria auto e si posizionavano uno alla volta davanti allo staff sanitario che eseguiva l’esame per poi ripartire subito) i dipendenti sono stati sottoposti allo screening dalla squadra di professionisti dell’Ats che ha dimostrato «non solo grande competenza e professionalità, ma anche molta umanità» commentano dal Comando. «Le operazioni sono state veloci e sono state eseguite in totale sicurezza» concludono. I risultati hanno dato esito negativo. Una bella notizia per tutti gli interessati e un valore importante anche per l’intera collettività, visto che gli agenti, anche se usano i dispositivi di protezione individuale richiesti, svolgono quotidianamente il loro servizio in tutti i quartieri della città a contatto diretto con i cittadini.

Tags: sassarisordomuto
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