Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home apertura1

Sardegna, l’sos di chi lotta contro un cancro ai polmoni: “Impossibile prendere un aereo per andare a curarci”

by Paolo Rapeanu
27 Luglio 2022
in apertura1, sardegna
0
Sardegna, l’sos di chi lotta contro un cancro ai polmoni: “Impossibile prendere un aereo per andare a curarci”

Photo of passengers waiting for flight

Share on FacebookShare on Twitter
Un cancro, quasi sempre, purtroppo, o un’altra patologia comunque grave ai polmoni, per tanti sardi significa dover fare i salti mortali per potersi curare. Le direttive dell’ente che gestisce il trasporto aereo? Troppi stringenti, e allora rimane un’unica soluzione: aprire il portafoglio e pagare tanti soldi per attraversare il mare con la nave. L’associazione dei Lavoratori fragili e inidonei ha scritto una lettera sos ai vertici della Regione, cioè al presidente Christian Solinas e all’assessore della Sanità Mario Nieddu, al ministro della Salute Roberto Speranza, alla ministra per le Disabilità Erika Stefani, al ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti e all’onorevole Lucia Scanu, parlamentare della Sardegna, sensibile alle tematiche inerenti alle disabilità. “Una patologia polmonare non dovrebbe impedire alle persone fragili di viaggiare in aereo. Sia che si parta per lavoro, per vacanza, ancor di più se si è costretti a partire per curarsi, magari a migliaia di chilometri di distanza da casa, per mancanza di centri sanitari idonei alla complessità della propria condizione di salute. In aereo, salendo di quota, l’aria contiene meno ossigeno rispetto a quella che respiriamo sulla terra, questo comporta un minore livello di ossigeno nel sangue”, si legge nella lettera.
“Una persona affetta da grave patologia polmonare durante il viaggio aereo necessita molto spesso di proseguire l’ossigenoterapia a flussi idonei a non mettere a repentaglio la propria vita, motivo per cui, per poter effettuare il viaggio in aereo, è tenuta a fornire alla compagnia di volo non solo il certificato del medico specialista con cui si attesta che il passeggero fragile non ha controindicazioni sanitarie al volo, ma anche la prescrizione specialistica dei flussi di ossigeno da erogare al passeggero durante quel viaggio. L’Unione Europea sancisce i diritti alla piena ed efficace applicazione dei diritti dei passeggeri. La proposta della Commissione Europea del 2013 doveva rafforzare il coordinamento e lo scambio di informazioni tra gli organismi nazionali di applicazione con il sostegno della Commissione. Oggi, tuttavia, malgrado tali norme anti discriminatorie, le persone fragili (in particolar modo quelle della Sardegna e delle altre isole) si trovano sole, costrette a telefonare a molte compagnie aeree per trovare un volo che possa condurli nei viaggi della speranza. Le persone fragili della Sardegna che eseguono l’ossigenoterapia hanno difficoltà nel trovare un posto sugli aerei per loro stessi e per l’accompagnatore, quali sono le cause di tali discriminazioni?
Le direttive Enac? Le direttive che ogni compagnia aerea ha? Una cosa è certa: non è possibile negare il diritto alle cure, diritto ancora più difficile da garantire quando si frappongono anche le barriere architettoniche geografiche. L’alternativa per trasferire dalla Sardegna verso il Continente le persone che eseguono ossigenoterapia sarebbe di tipo navale, con viaggi molto più lunghi e disagevoli, che costringono all’affitto di un’ambulanza privata, per garantire una sufficiente autonomia respiratoria. Tutto al modico costo di 12mila euro. Pertanto, vi si chiede di non girare le spalle a chi vuole curarsi, con tutti i mezzi possibili, per vivere. Il diritto alle cure va garantito ora. In questo momento in Sardegna ci sono persone fragili che attendono il  viaggio della speranza e più passano i giorni e più queste speranze si affievoliscono. Non possiamo aspettare che il nuovo Governo si costituisca ad ottobre prossimo per iniziare l’approccio al problema. Urge risolvere oggi tale problematica. Queste persone fragili esistono ed hanno contattato noi, lavoratori fragili e inidonei (oncologici, immunodepressi, trapiantati, sordi, genitori con figli disabili gravi) in loro soccorso. Non lasciateci indietro, aiutateci ora, perché nell’immediato queste persone devono sottoporsi presso Centri sanitari ultra- specializzati a visite specialistiche, che stabiliranno se siano candidabili ad un trapianto polmonare.
Non negategli questa speranza ed opportunità di vivere. Aiutateci a risolvere queste situazioni discriminatorie, lesive del diritto fondamentale alle cure tempestive”.
Tags: sanitàSardegna
Previous Post

Cagliari, buona la prima: Strasburgo battuto 2-1, in gol Desogus e Pavoletti

Next Post

Cagliari, lavoratori del Brotzu in guerra: “Stipendi bassi e stress, pronti allo sciopero della fame”

Articoli correlati

Cento giovani e giovanissimi con droga di ogni tipo al Red Valley di Olbia: la finanza smantella anche il mercato dei fake

Cento giovani e giovanissimi con droga di ogni tipo al Red Valley di Olbia: la finanza smantella anche il mercato dei fake

Terralba, sbanca nella sua ricevitoria al 10eLotto: “Ho sognato i miei genitori morti”

Terralba, sbanca nella sua ricevitoria al 10eLotto: “Ho sognato i miei genitori morti”

Sant’Antioco, 53enne in arresto per maltrattamenti in famiglia

Sant’Antioco, 53enne in arresto per maltrattamenti in famiglia

Cagliari, musica fuori dal locale: niente colazioni all’aperto per un mese nella “Pasticceria Dulcis”

Cagliari, musica fuori dal locale: niente colazioni all’aperto per un mese nella “Pasticceria Dulcis”

Sardegna isola del tesoro, un miliardo e mezzo di euro grazie ai turisti dall’estero: è record

Sardegna isola del tesoro, un miliardo e mezzo di euro grazie ai turisti dall’estero: è record

A Sestu un quartiere in ostaggio della malamovida

A Sestu un quartiere in ostaggio della malamovida

Next Post
Cagliari, in coma la 50enne falciata da un’auto pirata in via della Pineta

Cagliari, lavoratori del Brotzu in guerra: "Stipendi bassi e stress, pronti allo sciopero della fame"

No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2024