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Sardegna, cani aggressivi di nuovo al centro dell’attenzione

by Valeria Putzolu
28 Maggio 2024
in apertura1, area-vasta
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Sardegna, cani aggressivi di nuovo al centro dell’attenzione
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Gli episodi avvenuti a Carbonia, Monserrato, Selargius, Domusnovas sono solo gli ultimi in ordine cronologico e che raccontano di animali che hanno attaccato altri simili o esseri umani. Nel centro del Sulcis Iglesiente, domenica, un gruppo di bambini che giocava in strada, è stato preso di mira da un grosso cane, presumibilmente un Pitbull, che è riuscito a morsicare alla mano e all’orecchio due di loro. Vagava libero per il centro abitato, chissà cosa deve aver pensato per aggredire i bimbi. Infatti potrebbe bastare “un braccio mosso verso l’alto per essere interpretato come quello che lo picchiava”. A spiegare solo alcune nozioni del complesso mondo del cane è Stefania Gambacorta, tra l’altro, anche Tecnico Cinofilo, Giudice presso City Dog Walk – Opes Cinofilia, istruttore presso City Dog Walk. Conosce molto bene i cani, vive e lavora con loro ed è proprio attraverso i gesti, più che con le parole, che i quattro zampe assimilano e agiscono di conseguenza. Le movenze sono fondamentali, vengono incamerate dagli animali che agiscono di conseguenza. Sono sensibili, ma hanno delle caratteristiche genetiche ben definite che segnano comunque il carattere: ecco allora che i cani come i Pitbull possono trasformarsi in macchine da guerra anche se si sono sempre mostrati docili e affettuosi. Un discorso molto complesso da affrontare e che necessita di essere approfondito con cura soprattutto in questo periodo in cui gli episodi di violenza hanno caratterizzato la cronaca. Per una pacifica convivenza è bene conoscere e assimilare gli strumenti per prevenire una situazione di pericolo, portare a passeggio il proprio cane non sempre è semplice: il timore di altri esemplari, le macchine e i rumori cittadini possono disturbare l’animale che potrebbe assumere  comportamenti preoccupanti. Non solo: “Se si viene a conoscenza che in un determinato quartiere sono presenti degli animali liberi di vagabondare è bene evitarlo”. Con la pratica del benessere animale sempre più diffusa, per fortuna le adozioni dei randagi sono all’ordine del giorno: cani che recuperati, salvati e “schedati”, agli esperti basta poco per capire l’animale che, attraverso il comportamento, raccontano il passato. Ecco perché sarebbe opportuno apprendere le nozioni essenziali attraverso dei corsi appositi in cui i veri esperti del settore spiegano tecniche e comportamenti da adottare con il proprio animale, sia in casa che per strada o a passeggio. “In questi ultimi anni ho notato una maggiore attenzione verso questa tematica, sempre più persone si affidano ai veri esperti per assimilare le buone e giuste pratiche, per capire e conoscere il proprio cane che, attraverso un percorso, vengono istruite su come comportarsi con l’animale e come affrontare qualsiasi situazione, anche quelle di pericolo”. Prendere per esempio in braccio il proprio cagnolino se si incontra un altro cane per strada può essere fatale, “diventerebbe una preda” poiché è bene ricordare che il cane ha la sua natura, ben diversa da quella dell’essere umano, e che ogni razza ha le sue specifiche caratteristiche da non sottovalutare, mai, che si tramandano e si mescolano se incrociati tra loro. Più responsabilità, insomma, sa parte degli esseri umani, rispettare gli animali e le altre persone: se si ha un cane è bene non lasciarlo vagabondare da solo, accompagnarlo nelle sue ore di libertà con la giusta dose di conoscenza e consapevolezza. Il solo amore, infatti, non è sufficiente per frenare quell’istinto primordiale derivante dal progenitore del cane domestico, ossia il lupo.

Tags: Sardegna
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