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San Sperate, il dramma di una coppia: “Mia moglie semiparalizzata e io senza reddito di cittadinanza”

by Paolo Rapeanu
21 Marzo 2022
in apertura1, area-vasta
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San Sperate, il dramma di una coppia: “Mia moglie semiparalizzata e io senza reddito di cittadinanza”
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Lei è semiparalizzata da fine luglio, lui è disoccupato dal 2016 e, dopo essere uscito dal carcere, non è riuscito a trovare un lavoro. Noemi Giustri, 46 anni, e il marito Gianluca Deidda, 48 anni, di San Sperate, da mesi stanno vivendo un dramma che, col tempo, è diventato sempre più grosso. A raccontare tutto è Deidda: “Negli ultimi due anni ho preso il reddito di cittadinanza, 700 euro. Qualche giorno fa sono andato al market con la carta elettronica, ho cercato di pagare e la transazione è stata rifiutata”. Nel giro di pochi minuti l’uomo ha scoperto che non gli avevano rinnovato il bonus del Governo: “Mi è stato tolto perchè vivo insieme a mia moglie in una casa di proprietà di un mio amico, la accudisco in tutto e per tutto visto che ha una semiparalisi alle gambe in seguito ad una sepsi, ma la mia residenza risulta dove vivono mia madre e mio fratello. Anche lui prende il reddito, ecco perchè me l’hanno tolto”, racconta l’uomo. La coppia, che già prima non navigava in buone acque, economicamente parlando, ora si trova nel bel mezzo di una tempesta.
“In attesa di far valere le mie ragioni e sperare di riavere il reddito, come viviamo? Stiamo facendo tutte le pratiche utili ad ottenere, per Noemi, la pensione d’invalidità. Le spese per il cibo, le medicine e le bollette ci sono”, prosegue Deidda. “Ho pagato il mio debito con la giustizia, prima di finire a Uta ho lavorato anche come cuoco nei ristoranti. Devo pensare al bene di mia moglie e al mio, sono volenteroso e puntuale: ho esperienza anche nel settore della pastorizia e dell’edilizia, come magazziniere e giardiniere. Chiunque possa offrirmi un lavoro, onesto, mi chiami al +39476920207”.
Tags: reddito cittadinanzasan sperate
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