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Home campidano

Programmazione territoriale: unione di comuni fenici

by Redazione Cagliari Online
25 Giugno 2017
in campidano, sardegna
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 Parte a Palmas Arborea il percorso della programmazione territoriale dell’Unione di Comuni Fenici che comprende anche Cabras, Riola Sardo, Santa Giusta (con il sindaco Antonello Figus presidente dell’Unione), Siamaggiore, Solarussa e Villaurbana. Presente anche Oristano, che sta valutando la possibilità di partecipare al progetto di sviluppo anche alla luce delle direttive delineate dalla legge di riforma degli enti locali appena approvata in Consiglio regionale.

L’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci ha spiegato ieri a sindaci, amministratori, imprenditori locali e cittadini la filosofia della nuova programmazione territoriale della Regione. Poche e chiare regole – non un bando ma una manifestazione d’interesse aperta per tutta la legislatura, progetti presentati non da singoli Comuni ma almeno da Unioni, coinvolgimento dei privati – e una condizione di partenza inderogabile: nessuna pinzatura delle diverse infrastrutture rimaste incompiute nel tempo e tirate per l’ennesima volta fuori dal cassetto ma programmi che siano di sviluppo vero per un ampio territorio. Un’occasione, insomma, di sviluppo dell’economia e di nuova occupazione basata su scelte precise. “Giovedì abbiamo presentato a tutto il partenariato la nuova politica di aiuti alle imprese, molto ricca e piena di risorse. Questo è il nostro Piano straordinario per il lavoro, perché per chi vuole fare impresa ci sono opportunità e finanziamenti importanti – ha detto Paci – . Una delle novità più importanti è che faremo bandi specifici per quei settori che il territorio, con il contributo delle imprese, ritiene strategici. Ovviamente nel rispetto delle regole europee, dopo aver ascoltato i progetti di sviluppo delle comunità e delle imprese, metteremo cioè a punto bandi che si rivolgano ai settori e ai territori che hanno fatto nascere quei particolari progetti”.

La programmazione territoriale è la declinazione concreta della programmazione unitaria dei fondi europei, nazionali e regionali, pensati e programmati tutti insieme per spendere prima di tutto quelli comunitari e poi gli altri. “È necessario fare aggregazione di territori che siano in grado di definire un progetto di sviluppo comune e strategico che abbia valenze importanti – ha spiegato il vicepresidente della Regione -. Sta a voi decidere come unirvi e con chi, delineare il vostro progetto, contando su una forte presenza delle imprese: quel progetto, se valido, sarà poi approvato dalla Cabina di regia per la programmazione unitaria dei fondi, dopo di che saranno aperti tavoli con tutti gli assessorati coinvolti per arrivare infine alla definizione delle risorse. Questo territorio ha presentato una visione progettuale seria che ora bisogna riempire di idee che arrivano dagli imprenditori che, lo ripeto, vanno coinvolti dal primo momento. A quel punto le infrastrutture possono esserci purché siano assolutamente funzionali all’idea progettuale”.

Tema centrale, sollevato dagli imprenditori, la necessità di semplificare i bandi. “La mia posizione a riguardo è chiarissima, l’ho illustrata giovedì al partenariato ed è stata riportata dai media: basta burocrazia che fa scappare gli investitori, basta bandi incomprensibili che restano aperti per anni, basta sigle come Pia e PFSL. Lavoriamo alla semplificazione, alla sburocratizzazione, alla velocizzazione delle procedure, ai bandi a sportello per le imprese. Non ci sarà distribuzione a priori delle risorse, che sono scarse per fare muri ma quasi infinite per gli investimenti delle imprese, 500 milioni di finanziamenti europei pronti. Le parole d’ordine sono rapidità e semplificazione – ha concluso l’assessore Paci -. E sono sicuro che non saranno più ripetuti gli errori del passato”.

 

Tags: Programmazione territorialeunione comuni fenici
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