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Pastore travolto dall’alluvione a Castiadas, i genitori in lacrime: “Vogliamo trovare il suo corpo”

by Paolo Rapeanu
9 Gennaio 2020
in apertura1, hinterland
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Pastore travolto dall’alluvione a Castiadas, i genitori in lacrime: “Vogliamo trovare il suo corpo”
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Sono passati quasi quindici mesi dalla tremenda alluvione che ha colpito il Sud della Sardegna e che si è portata via, ormai quasi sicuramente, la vita di Nicola Campitiello, pastore di origini campane di trentotto anni. L’uomo stava accudendo un gregge di pecore quando, stando a diverse testimonianze, è stato travolto dalla furia dell’acqua e del fango. Di lui è stato solo trovato un cappellino, e sono solo due le pecore ritrovate, morte, mentre altre ventotto non sono mai state recuperate. I genitori di Campitiello, Luigi e Maria, sono andati a visitare la zona nella quale aveva vissuto il figlio prima di sparire, insieme ad una troupe di “Chi L’Ha Visto?”. Il padre ha ricordato di aver fatto una telefonata ad un altro pastore che era insieme a Nicola e che si è salvato: “Suo figlio è stato portato via dall’acqua, è franato tutto”, così aveva detto nei giorni successivi all’inondazione. I genitori del 38enne hanno provato a ricontattarlo, ma non ha più risposto al cellulare. La certezza che Nicola Campitiello sia morto è quasi matematica, e i suoi parenti sperano di poter trovare “anche solo un osso” del loro caro. All’epoca, le ricerche della Protezione Civile erano durate dodici giorni, poi si erano bloccate.

 

“Mio figlio mi diceva sempre che in Sardegna stava in grazia di Dio”, dice, in lacrime, mamma Maria. “Se nessuno mi aiuterà, andrò io con una pala per scavare alla ricerca del suo corpo. Voglio, anzi, pretendo di avere almeno un osso del mio Nicola”.

Tags: alluvionecastiadasNicola Campitiellopastore
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