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“Non potho reposare”, la canzone d’amore più amata dei sardi in un libro

by Redazione Cagliari Online
10 Gennaio 2018
in eventi
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“Non potho reposare”, la canzone d’amore più amata dei sardi in un libro
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Venerdì 12 gennaio  sarà presentato a Sestu, presso l’Aula Consiliare (Via Scipione 1) il primo libro con CD allegato dedicato al noto canto Non potho reposare, curato da Marco Lutzu per le edizioni Nota (Udine).

L’evento è organizzato dal Comune di Sestu e dall’Associazione Culturale Imprentas in collaborazione con Associazione Culturale San Gemiliano, Associazione Gruppo Folk I Nuraghi e Associazione Culturale Musicale “G. Verdi” di Sestu.

Dopo i saluti di apertura della sindaca Paola Secci e dell’Assessore allo Sport, Cultura, Spettacolo e Tradizioni popolari, Politiche giovanili, Comunicazione Nicola Ruggiu, il programma prosegue con una introduzione affidata a Ottavio Nieddu, ideatore del progetto editoriale, e la presentazione a cura di Marco Lutzu, autore del volume.

L’evento prevede inoltre la partecipazione di Daniela Deidda (voce recitante), e gli interventi musicali di Alessandro Melis (voce) e Stefano Tore (pianoforte), del Coro Polifonico “I Nuraghi” di Sestu e della Banda Musicale “G. Verdi” di Sestu (dir. M° Claudio Corrias), che eseguiranno diverse interpretazione del brano.

 A Diosa o Non potho reposare, come è meglio conosciuta oggi, è la canzone d’amore più amata dai sardi. Composta da Giuseppe Rachel su un testo di Salvatore Sini, nella sua storia ormai secolare è stata interpretata da musicisti popolari e d’ambito colto, cori polifonici, rockers, cantanti d’opera e jazzisti, che hanno realizzato decine di versioni diverse fra loro e ricche di fascino. Tra le più celebri quelle dei cori nuoresi, di Maria Carta e di Andrea Parodi, grazie alle quali Non potho reposare è stata apprezzata anche al di fuori dei confini regionali.

Il volume presenta i risultati della ricerca condotta nell’arco di due anni da Marco Lutzu che per studiare le singolari vicende di questa canzone si è avvalso di metodologie d’indagine mutuate dalla musicologia storica, dall’etnomusicologia e dagli studi di popular music. Il testo ripercorre la storia di una canzone d’amore che per i sardi è anche veicolo di forti sentimenti identitari, segue le tracce del suo peregrinare tra diversi generi musicali e prova a riflettere sulle ragioni del suo successo.

Al libro è allegato un CD che raccoglie alcune tra le più significative versioni di Non potho reposare, scelte per il loro valore documentale oltre che per le qualità artistiche degli esecutori.

Diciannove tracce che propongono un viaggio musicale nella storia della canzone interpretata da Piero Pretti, Maurizio Carta, Coro di Nuoro, Coro Barbagia, Maria Carta, Cordas et Cannas, Tazenda, Luigi Lai, Tenores di Bitti “Remunnu ‘e locu”, Tenore di Nuoro “Janna Bentosa”, Cuncordu ‘e sette dolores di Santu Lussurgiu, Paolo Fresu, Mango e Maria Giovanna Cherchi, Ilaria Porceddu, Stefano Rachel, Alessandro Spedicati e Elisabetta Delogu, Bujumannu & Stone Republic, Andrea Parodi e Al Di Meola, gli Sconvolts, Coro “Vadore Sini” di Sarule.

Il volume è inserito nella collana “Il Campo” delle edizioni Nota (Udine), casa editrice e discografica leader a livello nazionale per quanto riguarda le pubblicazioni a carattere scientifico relative alle musica come fenomeno culturale. Dal 2008, grazie a una partnership con EDT, gran parte del catalogo composto dal centinaia di titoli, è distribuito in libreria oltre che in rete e nelle maggiori piattaforme digitali in tutto il mondo.

L’iniziativa che ha portato alla realizzazione del libro nasce da un’idea di Ottavio Nieddu e si avvale del supporto del comune di Sarule, paese di origine di Salvatore Sini, autore del testo della poesia A Diosa.

La pubblicazione si avvale inoltre del patrocinio della Fondazione Maria Carta, della Fondazione Andrea Parodi, e del LABIMUS, Laboratorio Interdisciplinare sulla Musica dell’Università di Cagliari.

 

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