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Migranti a Monastir, la rabbia della sindaca: “Furti e minorenni importunate, i miei cittadini devono vivere sicuri”

by Paolo Rapeanu
15 Agosto 2020
in apertura1, hinterland
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Migranti a Monastir, la rabbia della sindaca: “Furti e minorenni importunate, i miei cittadini devono vivere sicuri”
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Migranti che scavalcano i muri del centro d’accoglienza di Monastir e che compiono furti nel centro commerciale e importunano persone, anche minorenni. Gli ultimi casi ieri sera, con l’intervento dei carabinieri. E la sindaca Luisa Murru scrive una durissima lettera di “sos” al prefetto vicario di Cagliari Paola Dessì, al presidente della Regione Christian Solinas e al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Una pagina e mezzo piena di fatti e richieste ben chiare. La Murru è netta: “Ho sempre dato grande importanza all’accoglienza e all’integrazione, ma questi episodi non sono accettabili, il mio territorio ha diritto alla serenità”. Ecco, di seguito, il testo completo della lettera firmata dalla prima cittadina di Monastir.

 

“Dopo alcune settimane di tranquillità, nel centro migranti di Monastir ieri sono fuggiti diversi ospiti: alcuni si sono recati al vicino centro commerciale Emmezeta e hanno compiuto dei furti, altri sono arrivati nel nostro paese e hanno importunato alcune minorenni. Episodi di questo genere ai danni di attività commerciali e cittadini sono già accaduti nelle settimane precedenti. Da cittadina e da sindaco ho sempre dato grande importanza all’accoglienza e all’integrazione, ma ritengo che questi episodi non siano accettabili e che il mio territorio abbia diritto alla serenità che sempre lo ha caratterizzato, non portando su di sè l’intero fardello di questo grave problema. Pertanto chiedo alla Prefettura, che già nelle scorse settimane si è adoperata per cercare di tenere sotto controllo la situazione, di prendere ulteriori e definitivi provvedimenti per garantire la sicurezza dei miei cittadini e del territorio: oltre a un ulteriore potenziamento del controllo nel Centro e sul territorio, ritengo sia indispensabile una duratura e drastica riduzione del numero degli ospiti, in modo che sia più agevole il controllo e che vengano migliorate le condizioni sanitarie e di sicurezza. Questo a beneficio dei miei cittadini, degli operatori del Centro e degli stessi migranti ospitati. Chiedo al nuovo Prefetto, che prenderà servizio a giorni, di farsi portavoce presso il Ministero della situazione ingravescente che si sta creando e delle mie richieste. Chiedo inoltre al presidente Solinas, che porti all’attenzione del Governo e se ne faccia anche lui carico, contribuendo alla realizzazione di una soluzione definitiva. In particolare, chiedo che l’Ats si faccia attivamente carico dei soggetti Covid-positivi (sempre più numerosi) presenti nel Centro, che nelle condizioni attuali non possono essere monitorati adeguatamente dal personale del Centro nè possono essere adeguatamente alloggiati, secondo prescrizioni anti-Covid. Questo accade nel territorio di Monastir, ma è un problema regionale e nazionale e solo una sua gestione integrata potrà portare a soluzioni reali e durature”.

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