Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home apertura1

Marco, allevatore sardo in crisi: “Non potrò più comprare il cibo per i miei maiali”

by Paolo Rapeanu
2 Maggio 2020
in apertura1, hinterland
0
Marco, allevatore sardo in crisi: “Non potrò più comprare il cibo per i miei maiali”
Share on FacebookShare on Twitter

Centoventi scrofe alle quali dover garantire il mangime, per farle crescere bene e, poi, venderle. Un meccanismo semplicissimo per chi ha un allevamento ma che però, dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, si è inceppato. Marco Pinna, allevatore di 34 anni, “e partita Iva”, ha contattato la redazione di Casteddu Online per portare all’attenzione di tutti il suo grido di dolore: “Faccio questo lavoro da oltre dieci anni, allevo maialini da latte e, sin dall’inizio, ho sempre rispettato le leggi legate al benessere animale e ho sempre avuto le certificazioni per la questione della peste suina africana. Ho avuto due blocchi da quarantena per un focolaio”, afferma Pinna, “mi sono rimboccato le maniche e, senza nessun tipo di aiuto economico, non mi sono arreso”. Da oltre due mesi, però, “dall’inizio del Coronavirus, il mercato è crollato, anche quello della vendita del porchettone, il mio unico spiraglio rimasto. Ho tanti suini invenduti”.

“Penso che, dopo tanti sacrifici, non riuscirò più a reagire e vedere la luce. Come tanti miei colleghi”, osserva l’allevatore sardo, “anch’io mi trovo in attesa di ricevere i soldi dei premi per il benessere animale, bloccati dal 2018”. E ora, con centoventi maiali ai quali badare, Pinna non sa più a quale santo votarsi: “Ho chiesto alle banche il finanziamento previsto dal Governo ma mi è stato risposto che sono ancora in attesa di indicazioni specifiche per il settore dell’agricoltura, da parte di Ismea e del fondo di garanzia. Secondo lo Stato e la Regione dovrei sopperire ai problemi con i 600 ricevuti. Questa situazione mi porterà al fallimento, non avrò più nulla per la mia famiglia e per la mia figlia che sta per nascere. Chiedo un aiuto anche alla Regione con misure di sostegno al reddito, o non riuscirò nemmeno a comprare il mangime per sfamare i miei animali”.

Tags: Sardegna
Previous Post

Paolo, cuoco di Dolianova: “Da 200 a 95 posti, la crisi per noi ristoratori sarà lunga”

Next Post

Coronavirus, Sassari si riconferma città rispettosa delle regole

Articoli correlati

Terralba, sbanca nella sua ricevitoria al 10eLotto: “Ho sognato i miei genitori morti”

Terralba, sbanca nella sua ricevitoria al 10eLotto: “Ho sognato i miei genitori morti”

Sant’Antioco, 53enne in arresto per maltrattamenti in famiglia

Sant’Antioco, 53enne in arresto per maltrattamenti in famiglia

Cagliari, musica fuori dal locale: niente colazioni all’aperto per un mese nella “Pasticceria Dulcis”

Cagliari, musica fuori dal locale: niente colazioni all’aperto per un mese nella “Pasticceria Dulcis”

A Sestu un quartiere in ostaggio della malamovida

A Sestu un quartiere in ostaggio della malamovida

Il Cagliari Calcio non dimentica la sua tifosa Claudia: una targa su una seduta della curva

Il Cagliari Calcio non dimentica la sua tifosa Claudia: una targa su una seduta della curva

Tra Santa Margherita di Pula e Tuerredda spiagge vietate per gli amici a 4 zampe

Tra Santa Margherita di Pula e Tuerredda spiagge vietate per gli amici a 4 zampe

Next Post
Coronavirus, Sassari si riconferma città rispettosa delle regole

Coronavirus, Sassari si riconferma città rispettosa delle regole

No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2024