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L’odissea di due giovani sardi: “Intrappolati a Kuala Lumpur per colpa del Coronavirus”

by Paolo Rapeanu
26 Marzo 2020
in apertura1, sardegna
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L’odissea di due giovani sardi: “Intrappolati a Kuala Lumpur per colpa del Coronavirus”
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Hanno lavorato per un anno in Australia, poi il visto è scaduto e hanno deciso di concedersi “una vacanza in Malesia”. Oscar Asara e Laura Curreli, entrambi 29 anni, di Olbia, non avrebbero mai pensato che la capitale malese, Kuala Lumpur,sarebbe diventata la loro “casa” così a lungo. A causa dell’emergenza Coronavirus, infatti, i due si trovano bloccati. Le possibilità di partire per tornare, in effetti, ci sono, ma a prezzi tutt’altro che abbordabili: “Siamo arrivati qui il 17 marzo, tutti i paesi confinanti hanno chiuso le frontiere. Il 25 marzo ci è stato proposto di partire su un aereo diretto in Italia per recuperare i cittadini malesi presenti nella nostra nazione, ma avremmo dovuto pagare 1200 euro a testa. Non è pensabile”, spiega Asara. “Per un anno, io e la mia compagna ci siamo rotti la schiena in Australia, non vogliamo buttare tutti i soldi messi da parte. Qui abbiamo una casa e paghiamo un affitto mensile di quattrocento euro”. Nei giorni scorsi raccontano di essersi messi in contatto “con l’ambasciata italiana, ma i voli che ci sono stati elencati avevano costi fuori da ogni logica. Normalmente, infatti, si può viaggiare con una compagnia low cost dalla Malesia a Milano o a Roma spendendo non più di 250 euro a testa”.

I risparmi, inoltre, stanno per finire: “Possiamo ancora reggere, ma non sappiamo sino a quando”, afferma il 29enne, “abbiamo anche fatto i tamponi, pagandoceli di tasca nostra”. Risultato? “Entrambi negativi”. L’appello è sin troppo chiaro e scontato: “Vogliamo tornare a casa, chi ci può aiutare? La Regione, o ancora prima il Governo italiano, possono fare qualcosa per noi? Se sì, vorremmo saperlo: potete contattarci, solo via WhatsApp, al +393299158117”.

Tags: coronavirusgiovanisardi
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