Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home area-vasta

Le Vele, chiudono altri negozi. Ardau: “Una moria tra crisi e povertà”

by Redazione Cagliari Online
28 Giugno 2017
in area-vasta, oltre-la-554
0
Share on FacebookShare on Twitter

Costi d’affitto esorbitanti per i metri quadri occupati, tasse e spese di gestione non più sostenibili. I commercianti non ce la fanno, un vero salasso, in un territorio già violentato dallo spettro della disoccupazione: anche gli ipermercati nel cagliaritano sono in perenne crisi, i gestori degli esercizi nelle gallerie abbassano le serrande e mandano tutti a casa. 

Scelta obbligata, quando gli affari purtroppo non vanno come dovrebbero, accade anche alle Vele a Quartucciu, dove oltre al punto vendita Chicco, chiudono anche altre attività commerciali come la Sisley e Promod abbigliamento, mentre riapre già da tempo dopo l’avvenuto maquillage, la Benetton Store: “Non amo le grandi strutture di vendita ma per una spesa veloce sono entrato alle Vele di Quartu – commenta Franco Turco, commerciante e operatore turistico – non ci passavo da un mese, rattrista non poco la situazione. Ha chiuso Chicco che aveva una decina di addetti, come pure La boutique del Caffe’. Per chi non ha capito il termine deflazione può venire a toccare con mano cosa vuol dire crollo dei consumi, non girano soldi, la povertà aumenta. Non fa più neanche a far finta nel dire che “la pressione fiscale è insopportabile”, Iva, imprenditori, artigiani, commercianti e tantissimi giovani disoccupati ad urlare la propria rabbia agli sceriffi di Nottingham”. Se resistono invece i fast food, centri di intrattenimento, sono in agonia le boutique e l’abbigliamento. 

IL SINDACATO. “Non ci meraviglia – dice Cristiano Ardau, Uil-Tucs – la moria di negozi nel centro commerciale, sia per la crisi, i costi ingenti per gli esercizi che per le politiche dei centri commerciali. La chiusura del negozio Sisley e di Chicco Artsana sono la cartina di tornasole. Da un lato attività che non reggono tra bassi fatturati, costi insostenibili e margini risicati. Dall’altra parte le direzioni dei centri commerciali che con sfratti e scelte commerciali determinano la vita o la morte dei negozi. In questo contesto pagano sempre i lavoratori che perdono il posto di lavoro con altra disoccupazione e povertà nel territorio”.  

 

Tags: chiusura negozicrisile vele
Previous Post

Su Rai Uno in prima assoluta dal 15 febbraio il film di Dalida

Next Post

Eurallumina verso il riavvio, gli operai sciolgono il presidio

Articoli correlati

Terralba, sbanca nella sua ricevitoria al 10eLotto: “Ho sognato i miei genitori morti”

Terralba, sbanca nella sua ricevitoria al 10eLotto: “Ho sognato i miei genitori morti”

Sant’Antioco, 53enne in arresto per maltrattamenti in famiglia

Sant’Antioco, 53enne in arresto per maltrattamenti in famiglia

Torre dei Corsari, tuffi in acqua più sicuri grazie ai baywatch a quattro zampe

Torre dei Corsari, tuffi in acqua più sicuri grazie ai baywatch a quattro zampe

Assemini, anziana non deambulante costretta a essere visitata in strada

Assemini, anziana non deambulante costretta a essere visitata in strada

Villaspeciosa, famiglie in festa per il ferragosto alternativo al parco di San Platano

Villaspeciosa, famiglie in festa per il ferragosto alternativo al parco di San Platano

A Sardara un bus navetta gratuito per raggiungere le terme

A Sardara un bus navetta gratuito per raggiungere le terme

Next Post

Eurallumina verso il riavvio, gli operai sciolgono il presidio

No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2024