Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home eventi

La storia della strega Antonia Usay fa rivivere il centro storico di Aritzo

by Redazione Cagliari Online
6 Agosto 2018
in eventi
0
La storia della strega Antonia Usay fa rivivere il centro storico di Aritzo
Share on FacebookShare on Twitter

“Bruxa!”. Bastava questa parola per sancire la condanna di una donna nella Sardegna del XVI° secolo. Un’isola poverissima, regolata da antichi ingranaggi intrisi di superstizioni e credenze in cui eventi nefasti, quali un malanno o la morte del bestiame, erano attribuiti a forze oscure che solo in pochi, con l’aiuto di riti, erbe, potenti incantesimi, sapevano manipolare. Bruxas: streghe, appunto. E Antonia Usay, realmente vissuta ad Aritzo nel periodo a cavallo tra il ‘500 e il ‘600, è una di queste.

Temute e rispettate, donne come Antonia esercitavano pratiche per curare persone e animali dai mali presentati dalla vita quotidiana, diventando il simbolo delle resistenze della gente comune nei confronti dell’accentramento religioso-politico del tempo. Tassello fondamentale della società, le Bruxas erano personaggi talmente scomodi da essere oggetto non solo di critica, ma anche di repressione da parte di chi, come medici e sacerdoti, ritenevano di essere gli unici depositari di tali saperi. E proprio loro puntavano il dito contro queste donne, avvalorando storie distorte che parlavano di misteriose apparizioni, uccisioni di bambini, incredibili disastri.

La frusta, la carcerazione e l’esposizione alla pubblica vergogna erano le punizioni maggiormente utilizzate. La violenza della tortura spingeva a confessare le cose più incredibili, pur di far cessare il dolore della carne. Antonia fu accusata più volte dal tribunale del Sant’Uffizio, ricevendo centinaia di frustate, ottenendo l’esilio dal Regno di Sardegna e l’obbligo del Sambenito, una sorta di panno giallo con la croce di Sant’Andrea da indossare sopra gli abiti.

La fattucchiera Antonia Usay e tante altre donne della sua epoca torneranno a vivere nella drammaturgia e nelle installazioni visive e sonore dello spettacolo itinerante ‘Bruxas’. L’appuntamento a Casa Devilla sabato 11 agosto 2018 dalle 21:30 ad Aritzo, organizzato dall’associazione culturale Abbicultura, con il sostegno della Fondazione di Sardegna, il patrocinio della Regione Sardegna e la collaborazione del Comune, del sistema museale di Aritzo e dell’Associazione “Attori per caso”. L’ingresso è libero.

“Gli spettatori – spiega Katerina Nastopoulou, che si è occupata della messa in scena dello spettacolo – verranno guidati nei vicoli del centro storico di Aritzo e diventeranno loro stessi testimoni di un passato lontano, attraverso scene teatrali frammentate di cui i protagonisti saranno i partecipanti al laboratorio teatrale iniziato a maggio 2018”. Le installazioni sonore e visive aiuteranno a trasmettere non solo le atmosfere ma anche importanti informazioni storiche contribuendo alla valorizzazione dell’identità e della memoria storica locale. La drammaturgia, risultato di ricerche storiche condotte da tutta l’equipe del progetto, è di Paola Atzeni e le scenografie che animeranno il percorso del centro storico sono di Chiara Secchi e di Fabrizio Felici.

“Il progetto teatrale che andrà in scena è frutto di un serio e scrupoloso studio sui dati a nostra disposizione” sostiene Tonina Paba, docente di letteratura spagnola e letteratura sardo-ispanica dell’Università di Cagliari, che ha scavato a fondo per ricostruire la storia di Antonia Usay. “Gli atti manoscritti dei vari processi, in lingua spagnola, ci hanno restituito preziose testimonianze sulla cultura popolare dell’età moderna, sulla persistenza di pratiche e credenze precristiane negli strati meno colti della popolazione, delineando una situazione socialmente e culturalmente complessa, non priva di contraddizioni”.

Tags: eventiSardegna
Previous Post

Cagliari, sulla movida residenti esasperati: “Sembra di abitare dentro un’autostrada”

Next Post

“No al razzismo e all’omofobia”, 35 organizzazioni della Sardegna fanno squadra

Articoli correlati

Decimomannu, per Santa Greca arriva Rose Villain

Decimomannu, per Santa Greca arriva Rose Villain

Amici per sempre, i Pooh con 40 canzoni magiche incantano il pubblico nella meravigliosa Forte Arena di Pula

Amici per sempre, i Pooh con 40 canzoni magiche incantano il pubblico nella meravigliosa Forte Arena di Pula

Villasimius, al museo archeologico in mostra l’arte contemporanea di René Rijnink

Villasimius, al museo archeologico in mostra l’arte contemporanea di René Rijnink

L’Airsoft di Camp Delta Evolution al Combat Village: grande spettacolo a Cagliari con le qualificazioni ai mondiali

L’Airsoft di Camp Delta Evolution al Combat Village: grande spettacolo a Cagliari con le qualificazioni ai mondiali

Estate di spettacoli a Cagliari: cinema all’aperto nelle piazze e concerti nei parchi

Estate di spettacoli a Cagliari: cinema all’aperto nelle piazze e concerti nei parchi

Nora, la notte di San Lorenzo si balla per 10 ore consecutive

Nora, la notte di San Lorenzo si balla per 10 ore consecutive

Next Post
“No al razzismo e all’omofobia”, 35 organizzazioni della Sardegna fanno squadra

“No al razzismo e all’omofobia”, 35 organizzazioni della Sardegna fanno squadra

No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2024