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Home cultura

La pianista Mirta Herrera e il fascino del Romanticismo a Cagliari

by Redazione Cagliari Online
28 Giugno 2017
in cultura
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Mirta Herrera e il fascino del Romanticismo: riflettori puntati sulla pianista argentina, allieva e assistente di Fausto Zadra, e raffinata interprete dello strumento a tastiera, protagonista giovedì 18 maggio alle 18 all’Auditorium del Conservatorio di Musica “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari sulle note di Franz Schubert, Sergej Prokof’ev, Robert Schumann per un raffinato Recital incastonato nel cartellone della Stagione Concertistica 2017 dell’associazione Amici della Musica di Cagliari.

 

Un’antologia di pagine significative, che riflettono la temperie romantica e insieme l’evoluzione dell’arte del pianoforte, per un intrigante e imperdibile assolo dell’artista nata a Buenos Aires, ma italiana d’adozione, che spazia dagli Impromptus op. 90 nn. 3 e 4 di Franz Schubert (1797–1828), ai brillanti, e travolgenti Sarcasmos op. 17 di Sergej Prokof’ev (1891-1953), per chiudere in bellezza con la giovanile Sonata op. 11 in fa diesis minore di Robert Schumann in cui l’ispirazione classica si sposa alla felicità d’invenzione.

 

Un ideale viaggio nella temperie culturale del Romanticismo in musica, fino alle sue declinazioni più recenti, in una performance che fonde virtuosismo e bravura tecnica, alla capacità espressiva, per restituire le sfumature, e lo spirito di un’epoca, confrontandosi con la poetica di ogni singolo artista, con la visione racchiusa nell’opera di ciascun compositore.

 

Tra le più conosciute, e amate, composizioni pianistiche di Franz Schubert, gli Impromptus op. 90 (D 899) nn. 3 e 4 fanno parte di una serie di partiture datate intorno al 1927, perfetta e luminosa espressione, in una folgorante sintesi, della personalità dell’autore: il primo in forma di Serenata, con un ampio respiro melodico in cui si alternano una dimensione più intima, e quasi malinconica, e una più solare e incantevole; il secondo con un incipit coinvolgente, affidato ad una serie di arpeggi, in una sequenza di rapide quartine, che si sviluppano fino ad introdurre il secondo tema, che propone una rielaborazione originale e suggestiva dei materiali sonori, in una scrittura di grande fascino.

 

Spazio poi ai Sarcasmos op. 17 di Sergej Prokof’ev – una raccolta di cinque pezzi che rappresentano pienamente la poetica romantica e l’afflato lirico del compositore, nel sottile equilibrio tra l’impeto percussivo e una dimensione più contemplativa, da cui affiorano le inquietudini del secolo breve. Racconti fatti di note – quadri sonori – di grande suggestione e densità espressiva, fin dal titolo che sembra alludere a un pensiero ironico, e pungente, sul mondo, dall’esplosione ritmica del primo, all’astrazione quasi mistica del secondo, e ancora momenti di straordinario impeto e altri più sottilmente ansiosi, e ricchi d’ombre, quasi ad anticipare il tenebroso finale.

 

Il recital si chiude sulla splendida Sonata op. 11 in fa diesis minore di Robert Schumann, scritta fra il 1834 e il 1835 e dedicata «alla signorina Clara Wieck», che ne sarebbe stata mirabile interprete. Un’opera intrigante, in cui la rispondenza ai canoni “classici” si tinge di novità, nella grande libertà e l’originale cifra compositiva dell’autore: la partitura si articola in quattro movimenti, dall’iniziale Allegro vivace preceduto da un’introduzione (Un poco adagio), e seguito da un’Aria, poi uno Scherzo ed Intermezzo (Allegrissimo) e il Finale (Allegro quasi maestoso). Nel solco della tradizione, sboccia e fiorisce l’invenzione, con passaggi di grande forza e immediatezza espressiva, ammalianti e sorprendenti, come musicali e sognanti fantasticherie.

 

Un programma affascinante e complesso, denso di lirismo, per la pianista nata a Buenos Aires, dove si è diplomata con Antonio De Raco, e perfezionatasi in Italia con Carlo Zecchi Accademia Nazionale di Santa Cecilia e successivamente al Centro Internazionale di Studi Musicali con Zadra, di cui è diventata assistente presso l`Ecole International de Piano. Concertista di fama internazionale, Mirta Herrera è stata docente del Conservatorio a Roma e tiene corsi e masterclass in Europa, America del Sud, America del Nord, Asia e Africa oltre a far parte della giuria di numerosi concorsi. Ideatrice e docente delle “Semanas de Musica de Camara” a Belo Horizonte (Brasile) con il violinista tedesco Goetz Hartmann ha fondato il Duo Kreutzer con cui si esibisce in tutta l’Europa e al di là dell’oceano.

 

Tags: Cagliariherrera
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