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“Basta con questa inutile diatriba Nord-Sud, la lezione di solidarietà ce l’ha data la mamma di Davide”

by Valeria Putzolu
31 Maggio 2020
in apertura1, area-vasta
0
“Basta con questa inutile diatriba Nord-Sud, la lezione di solidarietà ce l’ha data la mamma di Davide”
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Non sembrano attenuarsi le polemiche riguardo le dichiarazioni di esponenti della politica e della cultura nazionale che hanno colpito l’opinione pubblica dei sardi. “Il mare sardo è schifoso” ha dichiarato il giornalista del Fatto Massimo Fini. “La Sardegna come meta turistica? Almeno in parte l’hanno inventata i milanesi.
Non dico che i sardi debbano esserci riconoscenti, ma trattarci da untori, no” ha affermato il sindaco di Milano Beppe Sala. Parole che non sono passate inosservate e che hanno innescato una serie di polemiche sterili, soprattutto attraverso i social, alimentate da centinaia di commenti sprezzanti. Il motivo che ha scatenato “la guerriglia mediatica” è stata la proposta da parte del governatore sardo Christian Solinas di consentire l’arrivo nell’Isola solo a chi è munito di un test di negatività al virus.
Solo una idea quella di Solinas che sinora non è stata introdotta nelle direttive nazionali: una mozione con l’unico fine di evitare una possibile ulteriore diffusione del covid-19 che, a seconda dei casi, non risparmia da danni gravissimi e permanenti agli organi vitali di chi è riuscito a sopravvivere. Uno, tra i tanti casi, è il giovane ragazzo lombardo al quale sono stati trapiantati i polmoni e che ora vive, respira grazie al gran cuore della mamma di Davide, che ha acconsentito alla donazione degli organi del trentenne samassese che ha perso tragicamente la vita dopo una caduta accidentale dal trattore.
“È stato due mesi attaccato alla macchina cuore-polmone da noi al San Raffaele” commenta un operatore sardo impiegato nel nosocomio milanese. Due vicende che vengono quasi assemblate per abbattere la superficialità della polemica soprattutto innanzi alla tragicità degli eventi di questi ultimi mesi. A tal proposito emergono le riflessioni di Carla Medau, sindaca di Pula, e dell’artista Claudia Aru.
“In questi giorni ho evitato volutamente di entrare nell’inutile diatriba che ha rispolverato la nauseabonda contrapposizione tra l’Italia del Nord e quella del Sud – scrive Medau – una malsana visione che vede nel settentrione la sola parte dell’Italia che “fa, produce e civilizza” contrapposta al meridione “indolente e parassita” Quasi a considerarla una condizione antropologica che divide gli uomini in buoni o cattivi a seconda della latitudine in cui nascono e vivono. La risposta migliore a questo sentimento di unità nazionale e solidarietà, pur nella sua graffiante e ruvida tragicità, ce l’ha fornita, indirettamente, Davide, il nostro giovane conterraneo di Samassi. La sua famiglia, la sua mamma così coraggiosa, ha espresso senza esitazioni quella generosità, tipica dei sardi, consentendo che quel gesto umano e fraterno arrivasse dappertutto, superando i confini geografici, politici e ideologici. I polmoni di Davide saranno il soffio vitale di un giovane lombardo, così come il fegato e il cuore continueranno a dare vita ad altre persone in altre parti d’Italia.  La solidarietà batte 3 a 0 il secolare pregiudizio e la reciproca diffidenza che appartiene alla storia del Nord e del Sud dell’Italia.  La Sardegna c’è e rimane una Regione dell’Italia unita ed unitaria, le divisioni servono a creare differenze, e quindi non ci si genufletta nel tentativo di dimostrare che siamo ospitali. L’ospitalità, la riservatezza e la fierezza sono il nostro carattere, il nostro timbro e vanno difesi con le unghie e con i denti. Grazie alla famiglia di Davide. Grazie Davide per la tua testimonianza di vita, cosi breve ma capace, pur nella morte, di generare vita”.
 “Facciamo attenzione al covid, porca miseria. In bocca al lupo ai sopravvissuti, un grazie immenso a Davide e alla sua mamma.
La polemica Sardegna/Lombardia l’ha risolta lui”, scrive Claudia Aru.
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