Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home rubriche

Imprenditore “inadempiente” condannato al pagamento delle spese legali

by robycollu
25 Giugno 2017
in rubriche, whatstech
0
Share on FacebookShare on Twitter

Una curiosa e singolare ordinanza emessa dal Tribunale di Roma ha fatto un certo clamore alcuni mesi fa nel web e tuttora se ne parla. Un creditore aveva postato su Facebook e su un Blog relativi al mancato pagamento dei propri crediti da parte di un imprenditore.  Quest’ultimo aveva poi chiesto la rimozione di quei post poiché ritenuti diffamatori ed offensivi della propria reputazione commerciale. Ma la sua richiesta è stata respinta. E si è quindi andati avanti tra denunce, querele e vie legali. La questione è finita con una sentenza del Tribunale di Roma che non solo ha respinto la domanda di rimozione dei post dal Social network, ma ha anche condannato il richiedente (cioè il debitore) al pagamento delle spese legali. Secondo il Collegio giudicante, infatti, le dichiarazioni postate “costituiscono espressione del diritto di libera manifestazione del pensiero, sancito dall’art. 21 della Costituzione, rappresentando – la divulgazione di uno scritto via internet – estrinsecazione del legittimo diritto di cronaca e critica”. Inoltre, lo stesso Tribunale, ha stabilito che per giurisprudenza consolidata affinché la divulgazione di notizie o commenti lesivi dell’onore e della riputazione di terzi “possano considerarsi lecito esercizio del diritto di cronaca e/o critica”, devono ricorrere le seguenti condizioni: verità dei fatti esposti, interesse pubblico alla conoscenza del fatto e correttezza formale dell’esposizione (cioè le opinioni espresse non devono indulgere in accostamenti suggestivi e in espressioni inutilmente offensive e volgari). Per la cronaca, tutte queste condizioni erano esistenti nel caso esaminato.

Link al testo integrale dell’ordinanza:  http://www.lidis.it/wp-content/uploads/2015/09/Ordinanza-art-21-trib-roma.pdf

Fonte: Stefano Comellini (Avvocato)

Tags: creditoredebitorefacebooksentenzatribunale
Previous Post

S.A.Di.R.S., il concorsone regionale: quali regole?

Next Post

MAG, tributo a Fabrizio De Andrè

Articoli correlati

La ciclista 19 enne Alice Toniolli cade in gara e batte la testa: è in gravi condizioni 

La ciclista 19 enne Alice Toniolli cade in gara e batte la testa: è in gravi condizioni 

Tragedia ad Alba Adriatica, viene colpita da un fulmine e muore a 42 anni 

Tragedia ad Alba Adriatica, viene colpita da un fulmine e muore a 42 anni 

Posta un video mentre si arrampica, poi precipita nel vuoto: Valentina muore a 31 anni

Posta un video mentre si arrampica, poi precipita nel vuoto: Valentina muore a 31 anni

Gimbo ci prova ma deve arrendersi: Tamberi lascia in lacrime le Olimpiadi

Gimbo ci prova ma deve arrendersi: Tamberi lascia in lacrime le Olimpiadi

Trovato morto a 40 anni il Tiktoker del calcio Enzo Bondi, conosciuto come “kaiserjny” sui social

Trovato morto a 40 anni il Tiktoker del calcio Enzo Bondi, conosciuto come “kaiserjny” sui social

Si scontra contro un’auto con il monopattino, Giulia muore a 18 anni

Si scontra contro un’auto con il monopattino, Giulia muore a 18 anni

Next Post

MAG, tributo a Fabrizio De Andrè

No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2024