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Il sogno di David, dall’Africa a Cagliari: “Voglio diventare un grande chef, mi sento già sardo”

by Paolo Rapeanu
3 Maggio 2019
in cagliari
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Ha diciotto anni, David Kone Daouda, quando scappa da Odienne (Costa d’Avorio) “per una situazione di pericolo” e raggiunge, non senza fatica, Cagliari. Le prime difficoltà vengono presto superate, il giovane si iscrive “al Meucci di Pirri, ma dopo un po’ su consiglio di un mio amico mi sono trasferito all’Azuni, la scuola alberghiera”. È lì che, tra fornelli e pentole, David si innamora della cucina: “Ho poi fatto una stagione a Pula e mi sono appassionato”, dice, sorridendo, il ventenne. Che gi à apprezza molti cibi tipici sia dell’Italia, come “la pizza, la amo tantissimo”, sia della Sardegna: “Malloreddus, poi le orate e le spigole, e ce ne sono pure tanti altri che mi piacciono”. Il suo sogno nel cassetto? Diventare un cuoco affermato, certo, anzi, “un masterchef. Volere è potere, è questo l’augurio principale che faccio a me stesso”. Almeno a livello lavorativo. Sì, perché il giovane, all’amore per la buona tavola nostrana, ha unito quello per Cagliari e la Sardegna.

“Qui mi sento a casa mia, i sardi sono più che accoglienti, conosco tante persone che mi vogliono bene. Vivo in affitto con un mio amico a Pirri”, racconta, “e ormai mi sento sardo. Cagliari è bellissima, dal sole al tempo, mi sento veramente tranquillo”. E David rimarca l’accoglienza del popolo dell’Isola al centro del mar Mediterraneo: “E, soprattutto, il loro modo di comportarsi con le persone”.

Tags: africadavid
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