Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home rubriche

Guard rail, Cassazione: ente proprietario risarcisca i danni causati dalla mancata manutenzione

by Redazione Cagliari Online
5 Marzo 2019
in rubriche
0
Share on FacebookShare on Twitter

L’ente proprietario della strada deve risarcire i danni causati agli utenti in transito per l’assenza o  erronea manutenzione dei guard rail e barriere. È quanto stabilito dall’ordinanza 5726/19, pubblicata il 27 febbraio dalla terza sezione civile della Cassazione, significativa perché individua particolari e specifiche responsabilità in capo agli enti proprietari e custodi delle strade, anche nel caso di assenza, omessa manutenzione o di guard rail difettoso che è spesso causa di drammatiche conseguenze. Nello specifico rischia grosso l’ente proprietario o concessionario della strada che non effettua la manutenzione sui guard-rail: in caso di incidente è infatti chiamato a rispondere del risarcimento, magari in concorso di colpa con il conducente del veicolo che ha tenuto una condotta di guida imprudente. E ciò perché l’obbligo di custodia dell’infrastruttura in capo all’amministrazione deve intendersi esteso alle barriere laterali: servono periodici interventi di manutenzione per ripristinare gli standard di sicurezza e l’eventuale inadempienza costituisce violazione sia di norme specifiche sia dei principi generali dettati in tema di responsabilità civile. Bocciato il ricorso dell’ente proprietario della strada bianca dove avviene la tragedia: sulla provinciale l’auto sbanda e finisce prima sulla strada di servizio laterale coperta di ghiaia e poi nel torrente che l’inghiotte e la trascina per tre chilometri. Diventa definitiva la condanna che attribuisce all’ente e alla Provincia il 25 per cento di colpa ciascuno nel sinistro, mentre l’altra metà di responsabilità va alla vittima che correva troppo. La vicenda offre alla Suprema corte l’occasione per ricostruire i principi da applicare in materia. Anche se mancano norme che prescrivono specifiche misure di sicurezza sulle opere accessorie laterali, l’amministrazione deve comunque valutare se ai sensi dell’articolo 14 Cds la strada possa costituire un rischio per l’incolumità degli utenti: la colpa dell’ente può infatti essere generica oltre che specifica e dunque consistere nella violazione di regole generali di prudenza e di perizia invece che di precise norme prescrittive.All’ente proprietario, quindi, non basta aver collocato la barriera laterale di contenimento sulla sede stradale: è necessario infatti controllare nel tempo se l’infrastruttura non abbia assunto una conformazione rischiosa per gli utenti. Il fatto che al sinistro abbia contribuito la condotta colposa del guidatore non integra il fortuito che scrimina il custode della cosa: il giudice è tenuto ad accertare la resistenza che una barriera adeguata avrebbe potuto opporre all’urto del veicolo. La Suprema Corte, dunque, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rende giustizia alle tante vittime della strada che hanno subìto conseguenze ben più gravi di quelle che potevano loro capitare a causa della non corretta manutenzione delle strade. Anche se mancano norme che prescrivono specifiche misure di sicurezza sulle opere accessorie laterali, l’amministrazione deve comunque valutare se ai sensi dell’articolo 14 Cds la strada possa costituire un rischio per l’incolumità degli utenti: la colpa dell’ente può infatti essere generica oltre che specifica e dunque consistere nella violazione di regole generali di prudenza e di perizia invece che di precise norme prescrittive. All’ente proprietario, quindi, non basta aver collocato la barriera laterale di contenimento sulla sede stradale: è necessario infatti controllare nel tempo se l’infrastruttura non abbia assunto una conformazione rischiosa per gli utenti. Il fatto che al sinistro abbia contribuito la condotta colposa del guidatore non integra il caso fortuito che scrimina il custode della cosa: il giudice è tenuto ad accertare la resistenza che una barriera adeguata avrebbe potuto opporre all’urto del veicolo.

Tags: italia
Previous Post

Cagliari, in via Scano pioggia di palline da golf: “220 euro di danni alla mia auto”

Next Post

Lattiero-caseario, il Governo si impegna a salvaguardare il settore

Articoli correlati

La ciclista 19 enne Alice Toniolli cade in gara e batte la testa: è in gravi condizioni 

La ciclista 19 enne Alice Toniolli cade in gara e batte la testa: è in gravi condizioni 

Tragedia ad Alba Adriatica, viene colpita da un fulmine e muore a 42 anni 

Tragedia ad Alba Adriatica, viene colpita da un fulmine e muore a 42 anni 

Posta un video mentre si arrampica, poi precipita nel vuoto: Valentina muore a 31 anni

Posta un video mentre si arrampica, poi precipita nel vuoto: Valentina muore a 31 anni

Gimbo ci prova ma deve arrendersi: Tamberi lascia in lacrime le Olimpiadi

Gimbo ci prova ma deve arrendersi: Tamberi lascia in lacrime le Olimpiadi

Trovato morto a 40 anni il Tiktoker del calcio Enzo Bondi, conosciuto come “kaiserjny” sui social

Trovato morto a 40 anni il Tiktoker del calcio Enzo Bondi, conosciuto come “kaiserjny” sui social

Si scontra contro un’auto con il monopattino, Giulia muore a 18 anni

Si scontra contro un’auto con il monopattino, Giulia muore a 18 anni

Next Post

Lattiero-caseario, il Governo si impegna a salvaguardare il settore

No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2024