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Fumi di Molentargius, ecco i primi dati della centralina: cosa stiamo respirando

by Redazione Cagliari Online
27 Settembre 2017
in hinterland
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La “terra dei fuochi” contagia anche Cagliari: puzza di bruciato fortissima
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Infatti, come annunciato ieri al Coc (Centro operativo comunale) di Quartu Sant’Elena, alla presenza dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, la Direzione tecnico-scientifica dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente ha oggi potuto fornire i primi risultati della campagna di monitoraggio della qualità dell’aria realizzata con la stazione mobile ubicata nella scuola di via Turati. Tutto il dettaglio è stato inviato oggi al Coc.

 

IL RIEPILOGO TECNICO. L’anidride solforosa (SO2) evidenzia un massimo orario di 3,5 microgrammi per metrocubo. La normativa prevede che la media oraria di 350 microgrammi per metrocubo non debba essere superata per più di 24 volte per anno civile. La media giornaliera di SO2 è di 2,9 microgrammi per metrocubo, a fronte di un limite di legge fissato a 125 microgrammi per metrocubo da non superare più di 3 volte in un anno civile. Il biossido di azoto (NO2) ha manifestato un massimo orario di 14 microgrammi per metrocubo. Il limite normativo è di 200 microgrammi per metrocubo, da non superare più di 18 volte nell’anno civile. L’ossido di carbonio (CO) presenta massimi orari di 0,5 milligrammi per metrocubo. Il limite normativo è di 10 milligrammi per metrocubo sulla media di otto ore. Si evidenzia per l’ozono (O3) una media oraria massima di 97 microgrammi per metrocubo; non si rileva il superamento del valore obiettivo dell’ozono (la normativa indica che la media di otto ore di 120 microgrammi per metrocubo non deve essere superata per più di 25 volte come media triennale). Le soglie di informazione, di 180 microgrammi per metrocubo, e quella di allarme, di 240 microgrammi per metrocubo, non sono state superate. In relazione alle polveri sottili (PM10), non si riscontra il superamento della media giornaliera, con un valore di 41 microgrammi per metrocubo; si evidenzia che contemporaneamente la stazione della rete regionale CENQU1 (Quartu Sant’Elena, via Perdalonga) si registra una media giornaliera di 22 microgrammi per metrocubo. La normativa indica che la media giornaliera di 50 microgrammi per metrocubo non deve essere superata per più di 35 volte in un anno civile. Per quanto concerne il benzene (C6H6), i valori hanno una media giornaliera di 2,5 microgrammi per metrocubo; si rileva che contemporaneamente la stazione della rete regionale CENQU1 si registra una media giornaliera di 0,2 microgrammi per metrocubo. La normativa indica che la media annuale non deve essere superiore a 5 microgrammi per metrocubo. Si sottolinea che prosegue regolarmente il campionamento finalizzato alla determinazione di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e diossine (PCDD e PCDF). In conclusione, non si evidenzia nessun superamento dei limiti normativi, sebbene siano evidenti, per PM10 e benzene, dei valori più elevati rispetto alla stazione rappresentativa dell’inquinamento medio cittadino (CENQU1).

 

GLI ALTRI VALORI. I dati di diossina e IPA (idrocarburi policiclici aromatici) contenuti nelle polveri sottili richiederanno una tempistica più lunga, perché la metodologia, per avere una risposta analitica significativa, necessita di una quantità di campione sufficiente da prelevare quindi su più giorni.

Tags: arpascentralinainquinamentomolentargiusquartu
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