Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home hinterland

A Flumini la festa dell’oncologia, viaggio tra le emozioni dei malati di cancro

by Redazione Cagliari Online
23 Maggio 2018
in hinterland
0
A Flumini la festa dell’oncologia, viaggio tra le emozioni dei malati di cancro
Share on FacebookShare on Twitter

Cosa circola nel cuore e nella testa di un operatore sanitario cui viene diagnosticato un cancro? Che emozioni vive dentro e attorno a sé? Per la settima volta il gruppo Abbracciamo un Sogno si ritrova, nella sua data fissa, ultimo sabato di maggio, a vivere la Festa dell’Oncologia. Quest’anno i riflettori sono puntati su un ambito particolare del percorso di malattia e cura: le emozioni che vive un operatore sanitario che è chiamato a vivere la malattia cancro in prima persona, sulla propria pelle, con i suoi molteplici percorsi di cura e di rinascita.

“Se il curato è un curante” è il titolo della settima Festa dell’Oncologia che quest’anno si terrà sabato 26 maggio 2018 a partire dalle 16 a Villa Tecla, via Rimini 29, Flumini di Quartu.

“Quest’anno c’è una parola che è il filo conduttore del pomeriggio di festa:  cura. Cura che è  “dentro”  il curato e  “dentro”  il  curante, cura che è attenzione, ascolto, silenzio attento; cura del cuore, delle emozioni, delle parole”, afferma Maria Dolores Palmas, infermiera dell’Oncologia medicina dell’ospedale Businco di Cagliari e leader del gruppo  Gruppo Abbracciamo un Sogno. “Avere “cura”  è un’arte alla quale dovremmo  educarci per noi stessi ma anche e soprattutto per chi abbiamo accanto.

Cosa cambia in una equipe sanitaria che al suo interno vive l’essere accanto a chi vive il percorso di cura e di rinascita? Come vive nel profondo del cuore e dell’anima il percorso di cura un operatore sanitario? Cosa cambia nel cuore e nella mente di un operatore sanitario che vive la propria rinascita nel suo essere professionista a servizio di altre persone che vivono l’identico percorso di cura e di rinascita. E, come cambia, se cambia, il proprio rapporto con la professione?  Ma anche, come vive un operatore sanitario la malattia di un proprio congiunto?

Queste e tante altre le domande cui si proverà a dare una risposta nel corso dell’evento. Aprirà il pomeriggio “La cura del cuore”, la relazione del giornalista e antropologo esistenziale Guido Garau, seguirà l’intervento della psiconcologa Chantal Lussu “La cura delle emozioni” e poi sarà il turno di Elisabetta Gola, docente di Teoria dei linguaggi e della Comunicazione all’Università di Cagliari. Chiuderanno la serata le testimonianze Livia Frau, Delia Schintu e Manuela Dettori.

“Ecco, aver cura è anche fermarsi a riflettere su modalità vecchie e nuove di porsi di fronte a problematiche importanti, condividere emozioni e pensieri, cercare la strada migliore perché il cuore non si senta perso in percorsi di rinascita non sempre facili, non sempre indolori.

In questo percorso di “scoperta”  verremmo accompagnati da tre professionisti che ci aiuteranno a entrare in aspetti non sempre facilmente raggiungibili: cuore, emozioni, parole”, continua Palmas. “Aver cura delle parole da usare per dire e per dirsi. Le parole hanno un peso per chi le ascolta e allora prima di pronunciarle dovremmo imparare a pesarle nel nostro cuore e poi donarle. Il cancro è una malattia che vorrebbe isolare chi è chiamato a viverlo in prima persona, sta a noi professionisti, caregivers, amici, conoscenti, semplici cittadini imparare a “stare accanto”, imparare ad aver cura di quella determinata persona nel modo in cui quella persona vuole essere curata. Le parole possono creare e dare vita, ma parole usate con leggerezza possono essere macigni che rendono difficile il cammino verso la rinascita”.

Tags: fluminioncologia
Previous Post

Monserrato promuove la democrazia diretta: 40 mila euro del bilancio gestiti dai cittadini

Next Post

“Urlo per vendere il pesce e mi multano? Assurdo, a Cagliari siamo un’attrazione per i turisti”

Articoli correlati

A Sestu un quartiere in ostaggio della malamovida

A Sestu un quartiere in ostaggio della malamovida

San Vito, colpisce un’auto ferma sulla Ss 125: paura per una coppia di anziani e i nipoti

San Vito, colpisce un’auto ferma sulla Ss 125: paura per una coppia di anziani e i nipoti

Monserrato, negozio di abiti usati per bambini preso di mira dai ladri: distrutta la vetrina con un masso, affranta dal dolore la titolare

Monserrato, negozio di abiti usati per bambini preso di mira dai ladri: distrutta la vetrina con un masso, affranta dal dolore la titolare

“Gli infermieri di anestesia e rianimazione di Monserrato tra rischio contagi e straordinari non pagati”

Scontro sul pronto soccorso del Policlinico: “Mascherine agli operatori? Pazienti col Covid attendono da settimane un posto letto”

Serramanna: il venerdì si canta in piazza, decine di persone affollano il salotto buono per il karaoke

Serramanna: il venerdì si canta in piazza, decine di persone affollano il salotto buono per il karaoke

A Villasimius apre il faro dell’Isola dei Cavoli

A Villasimius apre il faro dell’Isola dei Cavoli

Next Post
“Urlo per vendere il pesce e mi multano? Assurdo, a Cagliari siamo un’attrazione per i turisti”

“Urlo per vendere il pesce e mi multano? Assurdo, a Cagliari siamo un’attrazione per i turisti”

No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2024