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“Dalle aurore boreali ai deserti. Viaggio di immagini e versi” a Pula

by Redazione Cagliari Online
27 Giugno 2017
in eventi
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Tra sabbia e riflessi di cielo, il recital “Dalle aurore boreali ai deserti / Viaggio di immagini e versi di Franca Nurchis” – DOMANI (martedì 26 luglio) alle 21.30 all’Ex Municipio di Pula, nel cartellone del XXXIV Festival La Notte dei Poeti organizzato CeDAC – suggerisce intriganti sinestesie tra poesia e pittura, nuovi orizzonti percettivi (ed espressivi) nella convergenza estetica tra l’ascolto di intrecci di parole e note e la visione di “pensieri” acrilici”, sintesi suggestiva e personalissima del multiforme spettacolo della natura.

Sotto i riflettori l’attrice Angelica Frandi e il violinista Massimiliano Viani daranno voce e suono ai dipinti della seducente mostra/installazione – in cui forme e colori ispirati alle atmosfere nordiche, con l’esplosione di bagliori e danze di luce nella lunga notte polare – eco di remote tempeste solari – e ai silenzi del deserto, tra intuizioni d’infinito, si sposano alla scrittura in versi.

“Dalle aurore boreali ai deserti” racchiude in un gioco di contrasti cromatici, di vibrazioni luminose che volgono al nero per poi risorgere dall’oscurità più cupa, accostando la dimensione materica della sabbia, la brillantezza dell’acrilico e la preziosità dell’oro, segni e simboli di una “cosmogonia della speranza”: la pittrice e poetessa cagliaritana si racconta attraverso le sue opere, mescolando le carte, tra ideali diari di viaggi e private catarsi, per approdare a una riflessione sul senso della vita. Uno sguardo introspettivo che si traduce in immagini e poesie – con interessanti accostamenti ad illuminare (senza mai svelarne interamente il segreto, ma offrendo un’ulteriore chiave di lettura, una possibile interpretazione), il significato delle opere pittoriche attraverso i frammenti lirici di “Quando la notte non era…” e “Il cantore della luna rossa”.

Al confine tra due mondi – la pittrice e poetessa cagliaritana affida alla densità del colore, alla sua lucentezza e pregnanza quasi “plastica”, la narrazione di intimi stati d’animo e paesaggi interiori che riconducono alle spettacolari aurore boreali e alla solitudine lunare dei deserti di sabbia e risuonano nei versi, nel gioco delle metafore e nella contrapposizione tra luce e buio, dove l’oscurità della notte si dissolve all’apparire del carro del sole, per di nuovo avvolgere la terra nel suo cupo manto, punteggiato di stelle. Un alto senso di spiritualità e l’acuta sensibilità dell’artista affiorano dai quadri e dalle poesie – in una idea dell’universo dove materia e immateriale si compenetrano nell’armonia unica del cosmo: la quiete dopo la tempesta, la serenità e la consolazione dopo le afflizioni, sono la meta ultima di un percorso arduo – e ricco di contraddizioni – come l’esistenza umana. Allegria e pathos abitano sulla tela e ispirano poesie intime, talora sofferte, pervase da segrete inquietudini, ansie e perplessità sull’essere e il divenire, ma anche soprattutto da un potente e inesauribile amore per la vita.

Il recital “Dalle aurore boreali ai deserti / Viaggio di immagini e versi di Franca Nurchis” è un progetto multimediale, in cui si intrecciano le forme insieme astratte e “concrete” dei dipinti e la metrica dei versi, e ancora le note del violino e la musica delle parole, nella performance dell’attrice Angelica Frandi –interprete eclettica, capace di spaziare fra teatro di prosa (con una predilezione per la commedia) musical e operetta con incursioni in ambito cinematografico – accompagnata dal violino di Massimiliano Viani. Un gioco di rifrazioni tra pittura, poesia e musica – che corrisponde all’anima duale, e al talento molteplice dell’autrice, Franca Nurchis, per un evento che impreziosisce il vernissage dell’omonima mostra/ installazione: l’effimera magia del teatro si fonde alla sostanza durevole dell’arte pittorica e della scrittura in un intrigante percorso multisensoriale.

 

 

 

 

 

 

Tags: pula
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