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Cuncordu e Tenore de Orosei tra i vincitori del Premio “Mario Cervo”

by Redazione Cagliari Online
27 Giugno 2017
in ogliastra, sardegna
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Un riconoscimento prestigioso, quello intitolato al collezionista olbiese Mario Cervo, “maestro di sport e di vita”, appassionato della cultura e della musica sarda, fondatore della prima casa discografica dell’Isola e conduttore di trasmissioni radiofoniche “a tema” (oltre all’impegno in politica, nello sport – in particolare il ciclismo – e nel sociale), istituito dall’omonima associazione culturale per la valorizzazione delle incisioni discografiche e degli artisti isolani .

La giuria, coordinata da Tommy Rossi e formata dai giornalisti Giacomo Serreli, Ilenia Giagnoni e Francesco Giorgioni, dai musicisti Dr. Boost e Mauro Mibelli e dall’ingegnere del suono Raffaele Musio ha assegnato i premi (per le due sezioni dedicate alla tradizione e all’innovazione) al coro Cuncordu e Tenore de Orosei per il disco “Novaera”, a Forelock & Arawak per “Zero”, a Pasquale Demis Posadinu per il disco “Pasquale Demis Posadinu”, ai Roundella per l’album d’esordio “Biography” e al Marcello Zappareddu Trio per “Dry Lands”. Il premio per il Disco Storico andrà invece ai Bertas per il fortunato “Badde Lontana” (pubblicato nel 1975).

Una serata-evento tra parole e note, coordinata da Giacomo Serreli, per dare risalto ai migliori talenti dell’Isola e promuovere la conoscenza e diffusione della musica sarda fra tradizione e innovazione: il Premio Discografico “Mario Cervo” mette l’accento su uno degli aspetti dell’attività del poliedrico collezionista, fondatore dell’etichetta Nuraghe e creatore di un Archivio comprendente le rare incisioni dei primi del Novecento, le registrazioni degli Anni Venti, fino al rock degli Anni Sessanta e alla musica leggera.

Una collezione straordinaria che accosta ai preziosi documenti del passato le produzioni discografiche più recenti, testimoniando l’evoluzione della musica e della cultura, e della società sarda fra tradizione e modernità: grazie al lavoro di catalogazione dell’etnomusicologo Paolo Angeli, i materiali sonori son stati resi disponibili per gli studiosi e rappresentano un utile fonte e strumento di ricerca per la conoscenza della musica e degli artisti dell’Isola.

“Novaera” – il nuovo album del Cuncordu e Tenore de Orosei, uscito nel 2015 per l’etichetta francese Buda Musique – riflette appieno la poetica dell’ensemble vocale, fedele custode e interprete della tradizione musicale dell’Isola, con un repertorio che comprende gli antichi canti sacri e profani di Orosei. “Novaera” è una suggestiva antologia delle polifonie del canto a tenore e dei caratteristici “gotzos” con testi poetici in lode dei santi o ispirati ai Riti della Passione di Cristo. Il fascino arcaico delle voci dell’Isola si unisce – in una delle tracce – alla tromba virtuosa di Paolo Fresu – per un ideale incontro fra tradizione e modernità, tra canto popolare e jazz, secondo la cifra eclettica che caratterizza il percorso del Cuncordu e Tenore de Orosei.

Il coro ha al suo attivo importanti collaborazioni con artisti come il violoncellista e compositore olandese Ernst Reijseger (con cui ha inciso le musiche della colonna sonora di due film di Werner Herzog), il sassofonista e compositore Enzo Favata, il maestro delle launeddas Luigi Lai e il suonatore d’organetto Totore Chessa, i Tenores de Bitti, Mauro Palmas, Elena Ledda, Daniele Di Bonaventura, Nguyen Le, Mola Sylla, Luciano Biondini, Gavino Murgia, lo stesso Paolo Fresu, e ancora Alan Purves Gunga, Harmen Fraanje, nonché le Voci Bulgare “Angelitè” e il RIAS Kammerchor, gli Hu Hun Hurtu e i cantanti mongoli Tsogtgerel Tserendavaa e Ganzoring Nergui (con il progetto “Voci Nomadi” che nel 2015 ha inaugurato il XXXIII Festival “La Notte dei Poeti” firmato CeDAC).

Tags: oroseipremiotenore
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