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“Ciao 2020”, la lettera aperta di Alice, 19enne monserratina: “Così sono cresciuta nonostante la pandemia”

by Redazione Cagliari Online
2 Gennaio 2021
in hinterland
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“Ciao 2020”, la lettera aperta di Alice, 19enne monserratina: “Così sono cresciuta nonostante la pandemia”
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CIAO 2020

di Alice Tonnellato, 19enne monserratina

Scrivo perchè ho tanto da buttare fuori, razionalizzare e realizzare. Ho iniziato quest’anno con i migliori propositi e le aspettative più alte che ci potessero essere. Inizia gennaio e inizia a diffondersi un nuovo virus, mai sentito prima di quel momento, arriva dalla Cina… “Non ci raggiungerà mai!” pensavamo. Ed ecco che a Marzo tutto il nostro Paese si ritrova a dover stare a casa, la paura era tanta e l’incertezza del domani cresceva sempre di più. “Come andrà domani?” ci chiedevamo. “Andrà tutto bene ! “ rispondevamo. La gente perde il lavoro, non riesce a procurarsi un pasto caldo, le attività falliscono, i piccoli impresari e artigiani rimangono a terra, i centri commerciali chiudono, gli ospedali sono pieni, non c’è più spazio e la gente muore …

E allora le raccolte fondi, le comunità, i volontari, le file per fare la spesa, i nuovi reparti ospedalieri … Non ci possiamo vedere né abbracciare, può uscire soltanto un componente a famiglia solo per fare la spesa, si può uscire per andare a lavoro, ma il lavoro deve rappresentare un servizio essenziale per la collettività. Mamma lavora tutti i giorni rischiando la sua vita per noi, papà invece non può lavorare … Io non posso andare a scuola, proprio durante l’ultimo anno, chi l’avrebbe mai detto che quella sarebbe stata l’ultima campanella? Non posso vedere nonna, non posso più abbracciarla, non la posso toccare, non posso vedere le mie amiche …

E allora le videochiamate con gli amici e le chiamate in famiglia, la gente che canta dal balcone, la pizza fatta in casa, la scuola a distanza, gli allenamenti casalinghi … Ci hai tolto tutto, hai visto? Ci siamo dovuti ridimensionare. Abbiamo perso un intero anno di vita, attimi indimenticabili, mille e nuove esperienze, E’ stato tutto così nuovo e incerto, faceva tutto così male. Ma man mano ci siamo rialzati. Maggio sapeva di mezza libertà e rivincita. Poi proprio il 23 giugno ho dato il tanto temuto e aspettato esame di maturità nel giorno del tuo compleanno, volevi dirmi che tu ci sei? Tu ci sei sempre, lo so nonno. La mia migliore amica al mio fianco, mio papà con un grande mazzo di fiori e mamma presente con il cuore come sempre ! La felicità di chiudere un grande capitolo. la malinconia di lasciare ciò che è stata Casa per 13 lunghi anni, la curiosità di vivere un nuovo capitolo, il primo viaggio con le amiche del cuore, il primo compleanno lontano da casa, studiare per la patente e averla quasi raggiunta, essermi presa cura del mio corpo, la prima esperienza lavorativa, il mio primo telefono, studiare ciò che ho sempre sognato …

Poi sei tornato pronto a prenderti quello che hai lasciato, di nuovo ad Ottobre usciamo sempre di meno e inizia nuovamente l’incubo. Siamo a dicembre e hanno trovato il vaccino per sconfiggerti, a breve sarai solo un brutto e lungo incubo. Mi porterò dietro una pandemia globale, ma ho avuto la fortuna di avere la mia famiglia e le migliori amicizie che potessi mai avere al mio fianco. Mi raccomando di continuare a seguire sempre i miei sogni, di raggiungere i miei obiettivi, di realizzarmi e di rialzarmi sempre qualsiasi cosa succeda. Ci vediamo l’anno prossimo, migliore di quella che sono adesso ma sempre la stessa, con la patente magari ! Vostra, Alice – 31/12/2020

Tags: alicemonserrato
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