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Cartelle pazze dell’Imu, scintille in consiglio comunale ad Assemini

by Redazione Cagliari Online
8 Gennaio 2020
in hinterland
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Cartelle pazze dell’Imu, scintille in consiglio comunale ad Assemini
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Seduta tesa ieri sera al consiglio comunale di Assemini, la riunione convocata d’urgenza dalla minoranza, aveva all’ordine del giorno le 2 mila 246 cartelle di avviso per il pagamento dell’Imu relativa all’anno d’imposta 2014. La sindaca Sabrina Licheri ha esordito dicendo “non so esattamente quando gli uffici hanno avuto il tempo di visionare i documenti”, cioè la risposta del legale incaricato di esprimere un parere “pro veritate” su alcuni punti inerenti gli avvisi in questione. La sindaca ha quindi esposto una serie di dati relativi alle cartelle inviate ai cittadini proprietari di aree che hanno subito un cambio di destinazione d’uso a seguito dell’adozione del PUC nel 2011, sarebbero 986 le cartelle in questione, circa la metà del totale, “erano anni che si aspettava questo lavoro” ha rimarcato la Licheri, sottolineando che viene stimata una quota di evasione pari a 640 mila 000 euro.

Degli avvisi inviati, ben 175 sono stati annullati per Imu non dovuta e 220 sono state le istanze dei cittadini che richiedono una revisione. Riguardo il parere del legale, la sindaca ha invitato i cittadini a fare istanza con il modulo disponibile sul sito del comune e recarsi all’ufficio tributi per manifestare eventuali disguidi, tra cui la mancata informazione sul cambio di destinazione d’uso dei terreni. Infine la sindaca ha affermato che ad Assemini “abbiamo un problema di evasione”.

Di tutt’altro avviso la minoranza che si è espressa con tutti i suoi rappresentanti, il consigliere Venturelli di Proposta Civica ha invocato la sospensione degli avvisi, il consigliere Consalvo, democratici progressisti, ha ritenuto i dati forniti dalla sindaca non risolutivi, la consigliera Sabrina Stara di proposta civica ha fatto un appello alla pacatezza e all’attenzione sociale, Francesco Desogus di Sardegna 2020 ha sottolineato il fatto che i cittadini a seguito di istanza, non devono pagare le sanzioni (relative alle cartelle per il cambio di destinazione d’uso dei terreni), inoltre lo stesso Desogus, ha rimarcato la difficoltà di edificare proprio a causa dell’adozione definitiva del PUC. Gigi Garau del Partito Sardo d’Azione, ha espresso massima fiducia sull’operato degli uffici, rivendicando il ruolo politico del consiglio e la volontà di rappresentare le istanze e le difficoltà dei cittadini che mai come in questo periodo versano in difficoltà economiche e sociali. Francesco Lecis del PD, ha affermato: “ Non ci pare corretto che l’amministrazione debba chiedere soldi non dovuti” contestando il valore attribuito alle aree edificabili in quanto “ad Assemini non corrisponde l’aumento di valore determinato dal cambio di destinazione d’uso del terreno” e ancora “nessuno di noi vuole fare la disobbedienza fiscale, noi pensiamo che le cartelle devono essere precise”.

Alla fine la minoranza ha chiesto il voto sulla proposta di incaricare la sindaca di verificare secondo la giurisprudenza vigente, nel rispetto dell’autonomia le e dirigenziale vigente, di attivare l’istituto dell’autotutela, sospendendo gli avvisi di pagamento per avere il tempo di verificare l’applicazione del pare pro veritate nei minimi dettagli e interrompendo quindi, i termini imminenti di scadenza dei pagamenti.

I due schieramenti hanno votato compatti, il risultato è stato: 8 voti favorevoli per la minoranza e 14 contrari per la maggioranza, quindi la proposta è stata bocciata. Ai cittadini interessati non resta che recarsi all’ufficio tributi per chiedere chiarimenti ed eventualmente presentare istanza di revisione.

 

Tags: asseminiimu
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