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Cagliari, quale lotta alla dispersione se l’Artistico non ha una sede?

by Redazione Cagliari Online
28 Giugno 2017
in area-vasta, hinterland
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di Mimmo Di Caterino, funzione strumentale orientamento del Liceo Artistico e Musicale Foiso Fois

Quello che sta avvenendo al Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois” di Cagliari ha dell’incredibile. Incredibile che per tre giorni alla settimana studenti e docenti debbano recarsi a Monserrato in un istituto che da indicazioni stradali si chiama “Fabio Besta” e non “Foiso Foiso”. Se i nomi delle scuole hanno un senso semiotico, una scuola intitolata ad un economista ed un docente universitario di Ragioneria non può per struttura di concepimento prossemica adattarsi ad un Liceo Artistico e Musicale. Cercherò di essere più chiaro, il nome di una scuola è la sua identità, la sua memoria e la sua presenza nel territorio. Il nome di una scuola determina la rotta di studio e di ricerca della medesima.

Sulla parola “studio” vorrei soffermarmi e ragionare, studio inteso non come verbo “studiare”, ma come luogo fisico dove studiare. Lo studio non è mai impersonale ma è determinato dalla professione che in quello spazio vi si esercita, uno studio di un Geometra sarà diverso da quello di un Dentista, quello di un Chimico sarà diverso dall’ambulatorio di un medico, quello di un artista (Scultore, Pittore, Grafico, Filmaker, Designer o Architetto) o di un musicista sarà diverso da quello di un veterinario, di un economista o di un ragioniere, studi diversi e spazi diversi per professioni diverse, per strutture, processi e problematiche cognitive ed operative diverse. Il punto della questione intorno al quale ruota lo strano caso del Liceo Artistico e Musicale “Foiso Foiso” di Cagliari è che uno spazio fisico con i suoi relativi laboratori di studio e d’indirizzo, il Liceo Artistico e Musicale che ha un numero di studenti in crescita permanente da quando è nato non l’ha mai avuto.

A tal proposito va fatto presente il forte ritardo con il quale l’istruzione artistica di base è arrivata nel sud dell’isola, il 1967-68, tardi rispetto al resto d’Italia e d’Europa, in Italia nel 1923 furono istituiti i Regi Licei Artistici uniti alle Accademie di Belle Arti nell’ambito della Riforma Gentile, i due organismi erano legati tra loro e riuniti sotto una presidenza unica, a Cagliari ancora oggi nel 2016 una Accademia di Belle Arti non c’è. Grave come le forze politiche e tecniche amministrative cittadine, provinciali e regionali a parole abbiano manifesto solidarietà e comprensione della grossa anomalia, ma nei fatti ancora oggi non abbiano definito cosa ne sarà di questo Liceo l’anno che verrà. Tutto questo accade l’anno della decorrenza del centenario di Foiso Fois. Questo è il futuro della memoria e della formazione culturale artistica residente? Siamo tenuti a svolgere la ministeriale attività d’orientamento, diritto sacrosanto di studenti e famiglie di valutare sedi ed istituti, traiettorie e percorribilità di percorsi quotidiani. Ci apprestiamo a fornire questo servizio come ogni anno senza potere dichiarare a studenti e genitori quali sedi dovranno e potranno frequentare i loro figli che decideranno di formarsi nel nostro Liceo, unico polo completamente ad indirizzo artistico e musicale in tutto il sud dell’isola, quanto è concepibile una tale situazione? Se si eleva questa gigantesca anomalia Europea a norma che senso ha nell’isola che ha il più alto tasso di dispersione scolastica Europea continuare a ragionare su come contrastare il fenomeno? 

Tags: artisticoCagliari
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