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Cagliari, l’estate senza soldi degli addetti alle mense universitarie: “Aiuti terminati, stiamo vivendo un dramma”

by Paolo Rapeanu
6 Luglio 2020
in apertura1, cagliari
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Cagliari, l’estate senza soldi degli addetti alle mense universitarie: “Aiuti terminati, stiamo vivendo un dramma”
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È l’ennesima maxi bomba sociale legata agli strascichi dell’emergenza Coronavirus, quella che è già deflagrata a Cagliari. Centoventi lavoratori delle mense universitarie, da febbraio, sopravvivono grazie al Fis, un tipo di cassa integrazione. Ma quei soldi stanno per finire, e la disperazione è già presente nelle parole degli addetti e addette mensa. Via Trentino, piazza Michelangelo, via Premuda, Cittadella universitaria di Monserrato: le cucine sono sbarrare, solo pasti freddi per gli studenti sino a chissà quando. E nessuna data certa di riapertura. I lavoratori hanno protestato sotto il palazzo dell’Ersu nel Corso Vittorio, insieme a Cgil, Cisl e Uil. “L’11 luglio finirà la Fis, dal giorno successivo nessuno riceverà più nemmeno un centesimo. Le mense restano chiuse per l’emergenza Covid? Una scelta sbagliata, poteva essere valida tre mesi fa ma non adesso. È vergognoso che l’ente si stia disinteressato al destino di centinaia di famiglie. Vorrebbero proporre una rotazione, significa che ogni lavoratore guadagnerebbe 34 euro al mese”. Una cifra che, ovviamente, non può essere definita uno “stipendio”. I sindacati spiegano anche che “se l’Ersu non ci darà una data certa, proseguiremo la battaglia”.
E loro, i lavoratori a casa e con i soldi quasi terminati, si raccontano a Casteddu Online. C’è addirittura chi sta per essere sfrattato perché, tra mangiare e curarsi o pagare l’affitto, ha scelto di utilizzare i pochi denari nel portafoglio per riempirsi la pancia e mantenersi in salute. E chi non sa proprio da che parte girarsi dopo aver avuto lo stipendio sicuro per trent’anni. Le loro storie si possono leggere nel corso delle prossime ore sul nostro sito www.castedduonline.it
Tags: Cagliari
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