Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home apertura

Bollette pazze e crisi, i commercianti cagliaritani: “A 50 anni chiudiamo o sopravviviamo con altri lavoretti”

by Paolo Rapeanu
28 Settembre 2022
in apertura, cagliari
0
Bollette pazze e crisi, i commercianti cagliaritani: “A 50 anni chiudiamo o sopravviviamo con altri lavoretti”
Share on FacebookShare on Twitter

Ci sono le bollette pazze e la crisi, le casse sempre più vuote al pari dei portafogli. E i commercianti cagliaritani che, stremati da più di due anni di Covid, decidono di arrendersi o di reinventarsi anche a cinquant’anni, dopo decenni trascorsi a fare ogni giorno lo stesso lavoro, che non permette più di portare il pane a casa. C’è chi lo racconta apertamente e chi, invece, chiede di non apparire pubblicamente perchè, per sopravvivere e garantire almeno tre pasti al giorno alla famiglia, fa dei lavoretti in nero. Storie di una disperazione diventata, purtroppo, la normalità, sia nel capoluogo sardo sia nell’hinterland. Il virus, poi i prezzi aumentati ovunque anche per colpa della guerra tra Russia e Ucraina, e il colpo del ko rappresentato dalle centinaia di euro da sborsare per la corrente elettrica. Impossibile andare avanti. Giorgio Ibba fa il commerciante da quando aveva diciotto anni. Oggi ne ha 52 e, dopo aver gestito un negozio “a tempo” in via Mazzini da giugno a settembre, vendendo lo stesso abbigliamento che propone nel suo locale principale di Pirri, ha deciso di ritirarsi: “Chiudo il negozio, sto solo ultimando una svendita totale sperando di incassare qualcosa. Nei quattro mesi trascorsi a un passo dalla centralissima via Manno gli affari non sono andati bene”, racconta. “Ho bisogno di fermarmi e, se necessario, di fare altro: spero di riuscire ad affittare il negozio di Pirri, dopo trentacinque anni non vale più la pena investire soldi nel commercio. E, se nei prossimi mesi non dovessi riuscire a trovare nulla o ad affittare il locale, sto pensando di andarmene all’estero. Ho 52 anni e tanta voglia di fare”, conclude, iniziando almeno idealmente a salutare la sua città, Cagliari.

 

 

C’è poi chi ha deciso di investire nella ristorazione pochi mesi prima dell’inizio della pandemia, ma con le spalle ben coperte da un’esperienza trentennale. Marco ha 60 anni, la pensione è un miraggio e, strozzato da bollette alle stelle e tavoli quasi sempre vuoti nel suo locale di una città dell’hinterland, ha deciso di tentare la carta dei trasporti: “Ho comprato con tanti sacrifici un furgoncino, faccio traslochi, ho avvisato la mia cerchia di contatti su WhatsApp. Non voglio metterci la faccia perchè ho una dignità da conservare, sono sposato e ho un figlio da mantenere, so che è un lavoro in nero ma non ho alternative”, spiega. “Le ultime due bollette elettriche sono state paurose, in due mesi sono partiti cinquemila euro, senza contare l’affitto mensile. Il mio stipendio, e quello dei miei colleghi, se ne va, risucchiato dalle spese. I fornitori vogliono essere pagati sempre prima, in caso contrario non arriva la merce. E la gente non sta più andando con una certa frequenza al ristorante. Oggi sono stato nel Nuorese per un trasporto di legna, se serve arrivo in tutta la Sardegna. Avrò il tempo di tornare a casa per una doccia e poi fiondarmi al ristorante, sperando di avere qualche tavolo occupato. Avrei potuto licenziarmi, prendendo due anni di disoccupazione sicura: ma con una famiglia da mantenere e la vita sempre più cara, i soldi non sarebbero sicuramente bastati. Spero solo che la mia schiena regga e di non avere problemi di salute”.

Tags: bolletteCagliaricommercianticrisi
Previous Post

Covid, in Sardegna 494 nuovi casi e 5 sardi in più ricoverati in ospedale

Next Post

Cagliari, alla Fiera un’arena coperta per concerti e show: “Arriveranno anche artisti internazionali”

Articoli correlati

Cento giovani e giovanissimi con droga di ogni tipo al Red Valley di Olbia: la finanza smantella anche il mercato dei fake

Cento giovani e giovanissimi con droga di ogni tipo al Red Valley di Olbia: la finanza smantella anche il mercato dei fake

Cagliari, musica fuori dal locale: niente colazioni all’aperto per un mese nella “Pasticceria Dulcis”

Cagliari, musica fuori dal locale: niente colazioni all’aperto per un mese nella “Pasticceria Dulcis”

Il Cagliari Calcio non dimentica la sua tifosa Claudia: una targa su una seduta della curva

Il Cagliari Calcio non dimentica la sua tifosa Claudia: una targa su una seduta della curva

San Vito, colpisce un’auto ferma sulla Ss 125: paura per una coppia di anziani e i nipoti

San Vito, colpisce un’auto ferma sulla Ss 125: paura per una coppia di anziani e i nipoti

Cagliari-Roma 0-0, che grinta i rossoblù con Nicola: la traversa di Marin fa tremare De Rossi

Cagliari-Roma 0-0, che grinta i rossoblù con Nicola: la traversa di Marin fa tremare De Rossi

Cagliari, crolla il soffitto della storica Sagrestia di San Bartolomeo: detriti ovunque caduti dall’alto

Cagliari, crolla il soffitto della storica Sagrestia di San Bartolomeo: detriti ovunque caduti dall’alto

Next Post
Cagliari, alla Fiera un’arena coperta per concerti e show: “Arriveranno anche artisti internazionali”

Cagliari, alla Fiera un'arena coperta per concerti e show: "Arriveranno anche artisti internazionali"

No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2024