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Covid, bar e ristoranti di Cagliari nella disperazione: “Cara Regione, dove sono i nostri soldi?”

by Redazione Cagliari Online
30 Dicembre 2020
in apertura1, cagliari
0
Sardegna, sino al 7 settembre obbligatorio registrarsi per chi arriva nell’Isola: la nuova ordinanza di Solinas
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Una lettera al presidente della Regione Christian Solinas, firmata dal presidente di Confcommercio Sud Sardegna Alberto Bertolotti che esprime lo stato d’angoscia e malessere di bar e ristoranti in sofferenza a causa delle misure anti Covid imposte dal Governo. Un documento molto duro cge chiede alla Regione tempi rapidi per l’erogazione dei fondi alle imprese.

“Signor Presidente. Le scriviamo per rappresentare la gravissima condizione economia  e finanziaria degli operatori aderenti alla Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) e cioè bar, ristoranti e locali consimili, per l’ennesima decisione assunta dal Governo che ha, come è noto, chiuso d’imperio tutte le attività, proprio nei giorni nei quali è maggiore il flusso d’affari”, scrive Bertolotti.

“Non   intendiamo   discutere   in   questa   sede   le   decisioni   del   Governo:   la situazione   di   emergenza   sanitaria   dovuta   alla   pandemia   da   Covid-19   è preoccupante ed i baristi e ristoratori sardi non intendono anteporre la loro vita alla salute della popolazione.

Non riteniamo tantomeno utile sottolineare la negligenza nell’aver adottato un provvedimento così paralizzante a poche ore dal Natale e a seguito di una quantità di messaggi pubblici contradditori e fuorvianti. Ciò nondimeno non possiamo sottacere che, in queste condizioni, un’intera categoria professionale è stata gettata in un’angoscia, se possibile, ancora più nera di quella scura, delle settimane trascorse.

Dopo un anno di ristrettezze e angherie a corrente alternata, le nostre aziende sono   prive   di   qualsiasi   liquidità   necessaria   per   poter   mandare   avanti   le attività: utenze, locazioni, contributi sono spese che purtroppo non sono state né cancellate né differite. Parimenti i nostri associati hanno diritto a poter disporre del minimo vitale per sé e le proprie famiglie.

Le azioni, limitate seppur meritorie, messe in campo dalla Regione sarebbero state di un qualche conforto. Ciò che non è stato possibile a causa della lentezza,   davvero   incomprensibile,   delle   burocrazie.   Infatti,   i   denari   già​ stanziati e spesso già determinati per la gran parte delle azioni approvate con legge regionale non sono stati ancora erogati, con un lassismo odioso e irresponsabile.

Giacciono nelle casse regionali i fondi relativi ai programmi t1 / t2 / t3, al Fondo Emergenza Sardegna, al  c.d. piano Sulcis , al bando PIA , alla linea prestiti presso la Sfirs , cosiddetta azione  T4; così anche i T.V.B. – Bonus occupazionali , il Bando export nonché il Bando ricerca e sviluppo , i voucher Start Up  e servizi innovativi.

Una ingente quantità di denaro pubblico che la legge ha indirizzato alle imprese, sulla quale le aziende hanno elaborato i loro conti e che la burocrazia sta ingiustamente sottraendo agli aventi diritto.

Se le nostre imprese avessero potuto incassare quanto loro dovuto, la terribile condizione di paralisi attuale, sarebbe affrontabile, pur se con molti sacrifici. Invece ci si abbandona ad uno stato di gravissima prostrazione.

Chiediamo un immediato, concreto e visibile intervento perché nei prossimi giorni siano erogati i denari cui abbiamo diritto.

In   vista   della   programmazione   finanziaria   per   il   2021,   purtroppo   ancora neppure presentata alle Commissioni consiliari, contro il dettato della legge e qualsiasi senso di umanità e solidarietà, le chiediamo un incontro formale per discutere con le imprese quali iniziative la Giunta ed il Consiglio regionale intendano assumere per essere fattivamente vicini alle categorie professionali che hanno pagato il prezzo più alto in questo sciagurato anno. In attesa di una Sua risposta, gradisca i più cordiali saluti”.

Tags: barRegioneristoranti
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