Bancarotta fraudolenta con debiti che hanno superato i 3 milioni di euro, di cui uno a danno dell’erario. Sono queste le accuse che hanno portato la guardia di finanza e i carabinieri ad arrestano un imprenditore di Quartu, il 35enne Matteo Pilato, oltre a effettuare varie perquisizioni, principalmente nella zona del Margine Rosso di Quartu. A entrare in azione sono stati i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Cagliari e i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza del capoluogo sardo, con il supporto operativo dei carabinieri della compagnia di Quartu e dell’unità cinofila “Cashdog” dei baschi verdi, dando esecuzione a una misura cautelare richiesta dalla Procura cagliaritana ed emessa dal gip del tribunale di Cagliari, degli arresti domiciliari con tanto di braccialetto elettronico. L’accusa per Pilato è quella di “plurime condotte di bancarotta fraudolenta” per avere rubato i beni a una società, messa in liquidazione giudiziale il 12 luglio scorso dal tribunale fallimentare di Cagliari per debiti accumulati pari ad oltre 3 milioni di euro.
Secondo quanto appurato nel corso delle indagini degli investigatori, l’uomo avrebbe gestito la società, per esclusivo interesse personale, realizzando la principale sottrazione di beni attraverso l’alienazione, tra il 2019 ed il 2020, della proprietà di un’altra società che, recentemente, ha terminato i lavori di costruzione di un complesso immobiliare di lusso costituito da ville e appartamenti commercializzati al prezzo di svariate centinaia di migliaia di euro ciascuno.






