Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home hinterland

Bambini in lacrime perché “Babbo Natale non esiste”, don Porru: “Non bisogna turbarli”

by Paolo Rapeanu
18 Dicembre 2018
in hinterland
0
Share on FacebookShare on Twitter
“Babbo Natale non esiste” si può dire durante un’omelia in chiesa, correndo il “rischio” che i bambini presenti possano vedersi frantumare, davanti ai loro occhi, quella figura “tipica” del Natale legata all’uomo simpatico, barbuto e di rosso vestito che porta doni? “A un bambino spiegherei che i regali sono un segno bello da parte di chi li fa, senza turbarlo gli spiegherei che un dono è un qualcosa elargito da Dio, che non fa assolutamente un regalo superficiale. Bisogna adattare il dialogo, senza creare turbamenti ma aiutando a capire”. Così Francesco Porru, 71 anni, rettore della chiesa di Sant’Antonio Abate a Cagliari. Il tema è quello del caso, finito alla ribalta nazionale, di un prete di Quartu che, durante la messa, avrebbe appunto detto “Babbo Natale non esiste”, facendo scoppiare in lacrime i piccoli presenti. “Il sacerdote, che non conosco, avrà avuto i suoi motivi, ognuno di loro è un ministro di Dio e fa del suo meglio per svolgere la sua missione”, osserva Porru, sacerdote secolare.
“Bisogna vedere tutto il contesto, non bisogna scandalizzarsi. Celebrare il Natale”, ricorda il rettore della chiesa di via Manno, “vuol dire mettere in evidenza l’incarnazione del figlio di Dio. Il presepe non deve mancare, anche ai piedi dell’albero. Si sente alla televisione che è Natale perché c’è il panettone, ma non è vero. Natale è la venuta del figlio di Dio. Certo, ci sono anche le altre cose, ma sono una cornice”.
Tags: babbo natalebambini
Previous Post

“Io, sarda demansionata e disoccupata perché ho scelto di essere mamma: nessuno mi ha aiutata”

Next Post

Natale di solidarietà a Cagliari: i lavoratori del Cral Saras in cucina alla Caritas

Articoli correlati

A Sestu un quartiere in ostaggio della malamovida

A Sestu un quartiere in ostaggio della malamovida

San Vito, colpisce un’auto ferma sulla Ss 125: paura per una coppia di anziani e i nipoti

San Vito, colpisce un’auto ferma sulla Ss 125: paura per una coppia di anziani e i nipoti

Monserrato, negozio di abiti usati per bambini preso di mira dai ladri: distrutta la vetrina con un masso, affranta dal dolore la titolare

Monserrato, negozio di abiti usati per bambini preso di mira dai ladri: distrutta la vetrina con un masso, affranta dal dolore la titolare

“Gli infermieri di anestesia e rianimazione di Monserrato tra rischio contagi e straordinari non pagati”

Scontro sul pronto soccorso del Policlinico: “Mascherine agli operatori? Pazienti col Covid attendono da settimane un posto letto”

Serramanna: il venerdì si canta in piazza, decine di persone affollano il salotto buono per il karaoke

Serramanna: il venerdì si canta in piazza, decine di persone affollano il salotto buono per il karaoke

A Villasimius apre il faro dell’Isola dei Cavoli

A Villasimius apre il faro dell’Isola dei Cavoli

Next Post

Natale di solidarietà a Cagliari: i lavoratori del Cral Saras in cucina alla Caritas

No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2024