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Protesta dei lavoratori davanti al Cisa di Serramanna: “Mentre voi litigate, noi siamo alla fame”

by Valeria Putzolu
21 Settembre 2020
in hinterland
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Protesta dei lavoratori davanti al Cisa di Serramanna: “Mentre voi litigate, noi siamo alla fame”
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Protesta dei lavoratori davanti agli uffici del Cisa di Serramanna: “Mentre voi litigate, noi siamo alla fame”. Questa mattina gli operai del CisaService, che da mesi sono in cassa integrazione, manifestano davanti ai cancelli dell’edificio di Corso Repubblica. 
La situazione della vertenza dei lavoratori dell’impianto di compostaggio di Serramanna è entrata ormai in una fase di stallo che mette a serio rischio ogni singolo posto di lavoro.
I lavoratori sono prossimi a terminare la cassa integrazione, non hanno percepito quattro mensilità di stipendio arretrato “e finiranno per la strada a causa della immobilità dei contendenti, Consorzio CISA e Cisaservice Srl. La USB – spiega Federico Angius – pur non prendendo mai posizione nella contesa tra i due enti ha tentato ogni possibile mediazione che desse sbocco alla continuità lavorativa.
Il passaggio dei dipendenti dalla società in liquidazione al Consorzio è materia di conflitto, condotto a colpi di pareri legali pro e contro in cui ognuno dei due enti “pretende” di avere ragione.
Ci troviamo attualmente in una situazione in cui il consorzio CISA ha fatto una proposta di assunzione dei dipendenti rigettata da Cisaservice in liquidazione. La stessa società lamenta di vantare dei crediti nei confronti del Consorzio. Ma il tempo passa e ogni giorno di mancate risposte significa un pericolo sempre maggiore per i lavoratori, che al loro posto subentri qualcun altro.
La USB ha chiesto ed ottenuto un tavolo tecnico unitario in Prefettura, che si è subito attivata in maniera sempre puntuale e incisiva, chiedendo alle parti in causa di produrre valide argomentazioni finalizzate al rientro dei lavoratori nell’impianto. Ma nonostante l’impegno profuso generosamente dalla Prefettura di Cagliari nulla sul tavolo è arrivato in termini di soluzione dalle parti in causa.
Finora la prefettura è riuscita a mantenere aperto un minimo confronto indicando alle parti alcune priorità (passaggio dei dipendenti e riapertura dell’impianto) e invitando le stesse a formulare delle proposte risolutive da discutersi in seno al tavolo, previo confronto separato delle parti sulle questioni prettamente legali.
Il 12 agosto si è svolto l’incontro interno tra Consorzio Cisa e CisaService Srl, alla presenza dei rispettivi Legali e della scrivente O.S., in cui le posizioni sono rimaste distanti.
La riunione terminava con l’impegno ad una riprogrammazione per la fine di agosto di un nuovo confronto, alla luce di quanto emerso nella discussione che sebbene fotografasse una situazione di stallo, lasciava intravedere alcune aperture reciproche al dialogo. Tra queste la verifica della possibilità di prorogare gli ammortizzatori sociali per i dipendenti di CisaService Srl, onde consentire di avere un arco temporale più ampio per una soluzione condivisa sul loro passaggio al Consorzio Cisa, e nel contempo scongiurarne i licenziamenti.
In data 21 Agosto 2020 la CisaService Srl in Liquidazione inviava una propria nota (che si allega alla presente) in merito alle procedure da adottare per il trasferimento dei dipendenti, nonché sulla proroga dell’ammortizzatore sociale in scadenza. Nota alla quale non risulta ancora sia stato dato riscontro.
Ma il termine della fine di agosto è abbondantemente passato e sebbene si sia dichiarata unanimemente la volontà di garantire i posti di lavoro, il mancato accordo sugli strumenti più adatti a realizzare il passaggio non da serenità ai dipendenti, i quali sono ancora in attesa di avere delle risposte più concrete.
I lavoratori non attenderanno con le mani in mano ulteriore tempo e organizzeranno a breve nuovi presidi di protesta per manifestare contro l’immobilismo dei due enti”.
Tags: serramanna
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