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Home cultura

Bennato strega Bonorva, tra Mangiafuoco e Ogni favola è un gioco

by monicapanzica
20 Giugno 2017
in cultura
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Venerdì 6 settembre si è svolta a Bonorva(SS), l’unica (per ora) tappa sarda del tour 2013 di Edoardo Bennato. Quale occasione per radunare i numerosi fans sardi del cantautore partenopeo che, fortunatamente, non hanno perso lo smalto di sempre e molti dei quali (come il sottoscritto) si son sorbiti anche centinaia di km per assistere al live del proprio artista preferito. Solita magica serata con due ore di buon e sano rock’n’roll in compagnia di un Edo in grande forma ed una band super collaudata dove i complimenti diventano oramai quasi superflui. Ottima la risposta del pubblico (sottolineata anche nel dopo concerto dagli apprezzamenti dei musicisti e dello stesso Edo), presente in maniera molto numerosa nella Piazza principale in occasione dei festeggiamenti per S.Maria Bambina, patrona di Bonorva.

La scaletta è quella già ben rodata durante questo tour, l’apertura è per il consueto medley acustico dove Edo spara subito i suoi hits accompagnandosi a tamburello, armonica e kazoo per poi inserire la band col nuovo brano del 2013 (disponibile solo su itunes e come video su you tube) “Al diavolo il grillo parlante” che tanto ha fatto infuriare nei mesi scorsi i “grillini” sulla rete. Poi la consueta trilogia, Paese dei balocchi + Asia + La Torre di Babele, molto attuale coi problemi odierni che ben si abbina alla delicatezza della successiva “E’ lei”. Non mancano i riferimenti alla sua Napoli (eterno amore-odio di Bennato verso la sua città) ben descritta in “Vendo Bagnoli” e “La mia città”. L’intro blues dei bei tempi ci introduce a “Mangiafuoco” ormai diventato un cavallo di battaglia nei lives di Edo e poi il concerto è un crescendo di pezzi storici assieme ad altri più recenti ma azzeccatissimi come “Italiani” compreso “L’Isola che non c’è” non più in versione acustica ma suonata in maniera egregia con la band. Personalmente mi è molto piaciuta “La chitarra” che, nella sua versione originale del 1989 non mi aveva mai colpito particolarmente, ma che ho trovato intrigante in questa sua nuova veste. Bello anche l’abbinamento magico di “Un giorno credi” e “Una settimana un giorno” all’apertura del Bis (ottima scelta!!!). Certo che, visto l’immensa discografia a disposizione sono tante (direi troppe!) le canzoni di Edo che restano fuori ma a questo punto ci vorrebbero almeno 4 ore di concerto a serata (e sarebbe chiedere troppo).

Anche il dopo concerto è stato bello grazie alla disponibilità dei ragazzi della band ed anche di Edo, anche se per ovvi motivi non a tutti è stato possibile incontrarlo e parlarci. Un ringraziamento doveroso all’organizzazione di Bonorva che ha permesso di poter assistere, anche per quest’anno in Sardegna, ad un concerto di Edoardo Bennato, ma una citazione di merito va a tutti i musicisti che sul palco hanno dato vita ad uno spettacolo di alto livello : Giuseppe Scarpato (chitarra), Gennaro Porcelli (chitarra), Raffaele Lopez (tastiere), Roberto Perrone (batteria), Patrix Duenas (basso e percussioni) e soprattutto il capo ciurma Edorinnegato che, nonostante le 67 primavere, non sembra proprio avere la voglia di abdicare ed abbandonare in nome del buon e sano rock’n’roll.  

Scaletta del concerto:
One man band (Abbi dubbi, Sono solo canzonette, Il gatto e la volpe)
Al diavolo il grillo parlante
Il paese dei balocchi
Asia
La torre di babele
E’ lei
Vendo Bagnoli
La mia città
Mangiafuoco
Ogni favola è un gioco
Rinnegato
Notte di mezza estate
La fata                                                                                                                                              L’isola che non c’è
La chitarra                                                                                                                                        Italiani
In prigione in prigione
Bis: 
Un giorno credi
Una settimana un giorno
Il rock di capitan uncino
Nisida

 

Lorenzo Sau

lorenzosau@gmail.com

 

Tags: banntobonorva
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